Professori a lezione dalla Polizia di Stato contro il cyberbullismo

L'obiettivo dei corsi promossi dalla Polizia e rivolti agli insegnanti è quello di fornire strumenti per prevenire e combattere i pericoli del web

17 ottobre 2015
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Polizia internet

La Polizia di Stato sale in cattedra con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia con momenti formativi rivolti ai docenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado delle province lombarde.

Nell’ambito delle attività di prossimità svolte dalla Polizia di Stato, è stato realizzato un ambizioso progetto che si propone di coinvolgere il personale docente in momenti di formazione ad hoc per essere in grado di indirizzare gli alunni verso un utilizzo sicuro e consapevole del web.

L’iniziativa, avviata su proposta del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Lombardia di Milano in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, avvalendosi del supporto tecnico e della collaborazione delle Questure – Ufficio Minori delle province lombarde e del Corecom Lombardia.

Oltre 2500 insegnanti selezionati dall’USR della Lombardia avranno l’opportunità di entrare in contatto con gli specialisti nella sicurezza su Internet della Polizia Postale e delle Comunicazioni, delle Questure di Milano, Brescia, Bergamo, Como, Cremona, Lodi, Lecco, Mantova, Pavia, Sondrio e Varese.

Attraverso la partecipazione ai corsi, completamente gratuiti, i docenti acquisiranno le competenze adeguate per insegnare un uso corretto del mezzo informatico e della Rete, prevenendo fenomeni legati al cyberbullismo e all’adescamento online, nonché a tutti i rischi correlati all’utilizzo dei social network.

Il percorso di formazione permetterà di inserire in ogni Istituto almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso. In questo modo l’iniziativa permette di sensibilizzare gli oltre 140 mila studenti della Regione Lombardia. Soprattutto gli Istituti coinvolti potranno includere queste tematiche nella programmazione didattica, garantendo formazione e informazione a tutti i ragazzi che frequenteranno la scuola media anche negli anni scolastici a venire.

Finora all’USR Lombardia sono pervenuti circa 2500 richieste di partecipazione e sono già partiti i primi corsi nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Cremona Lodi, Lecco e Pavia, ai quali stanno partecipando centinaia di docenti. Rispetto al territorio della Lombardia i corsi verranno realizzati in ogni provincia in modo mirato per raggiungere il maggior numero di docenti interessati e favorire la loro partecipazione.

LA STRUTTURA DEI CORSI

L’obiettivo è quello di sensibilizzare e formare gli insegnanti sui rischi e pericoli della rete internet ed a far conoscere le modalità di protezione per una navigazione sicura, consapevole, responsabile, critica di questa tecnologia. Prevede tre moduli di 3 ore ciascuno
1° modulo: Rischi, pericoli e opportunità della rete – a cura della Polizia Postale e delle Comunicazioni;
2° modulo: Come riconoscere gli eventuali segnali di disagio in caso di maltrattamenti, abusi sessuali e bullismo e come intervenire – a cura degli Uffici Minori delle Questure e Psicologa dell’Ufficio Sanitario della Questura di Milano;
3° modulo: Come verificare la reputazione digitale ed impostare la privacy sui principali social network- a cura del CORECOM Lombardia .

“Si tratta di un progetto che nasce grazie alla collaborazione tra la Polizia di Stato, l’Ufficio Scolastico Regionale ed il Corecom che hanno trovato come punto di incontro una mission comune: costruire insieme un modello di educazione e prevenzione per i ragazzi, per poterli proteggere e preservare da ogni insidia della rete o dovuta alla degenerazione di alcuni comportamenti di bullismo nei loro ambienti di aggregazione come la scuola, dichiara Luigi Savina – Questore di Milano- a cui si aggiunge il Questore di Varese Attilio Ingrassia. Tutte le nozioni e le competenze acquisite saranno bagaglio culturale da trasmettere ai giovani, proprio con la finalità di tutelarli. Come Questore di Milano credo che questa iniziativa sia la dimostrazione tangibile che oggi occorra fare sistema tra le diverse Istituzioni e mettere in campo tutte le nostre forze per garantire ai giovani maggiore sicurezza nella società in cui vivono.”

“Il ruolo degli insegnanti nella elaborazione e nell’attuazione di strategie per la prevenzione dei fenomeni di cyberbullismo è essenziale, afferma Salvo La Barbera – dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Lombardia – . Le migliaia di docenti iscritti al corso, che abbiamo costruito in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, testimoniano l’attualità del problema e l’esigenza di una rinnovata azione congiunta sul territorio tra la Polizia di Stato e gli insegnanti per poter tutelare meglio gli studenti, specie i più giovani, dalle molteplici forme di offesa, prevaricazione e aggressione che pervengono dall’uso distorto delle tecnologie telematiche. Gli incontri con circa 2000 insegnanti, continua Salvo La Barbera- permetteranno di calibrare l’azione di prevenzione sulle loro effettive esperienze vissute giornalmente a contatto con gli studenti. La Polizia Postale e delle Comunicazioni – prosegue il dirigente – affina quotidianamente le tecniche di accertamento e di investigazione sullo sviamento dei servizi della Rete a fini illeciti, sia per scoprire gravi azioni criminali contro adolescenti e bambini che per prevenire e identificare gli autori anche di semplici molestie e disturbi che possono turbare la serenità dei più giovani internauti. Assieme agli insegnanti e al Co.Re.Com. stiamo rafforzando ulteriormente la rete di protezione per meglio garantire la sicurezza dei minori”.
“Abbiamo deciso di organizzare un corso di formazione sul cyberbullismo, rivolto a docenti di ogni ordine e grado, – spiega Delia Campanelli – Direttore Generale dell’USR Lombardia-, per rispondere al bisogno della scuola di intervenire tempestivamente e in modo competente non solo sul fenomeno del bullismo in rete ma anche sulla necessità’ di fornire agli allievi gli strumenti operativi per utilizzare in modo sicuro e critico la rete. Da qui la sinergia, già sperimentata con ottimi risultati, con la Polizia Postale e delle Comunicazioni della Lombardia e  Co.re.com Lombardia. Il successo dell’iniziativa e’ da attribuire sia alla qualità degli interventi ma anche alla scelta di organizzare in ogni Ambito Territoriale almeno un corso, così da agevolare la frequenza di tutti i docenti interessati.
Il corso –prosegue Delia Campanelli- è un buon punto di partenza  per favorire una successiva attuazione nelle singole realta’ scolastiche di percorsi di formazione/ informazione , di sportelli e di moduli curricolari come previsto dalle “Linee d’orientamento per azioni di contrasto al bullismo e al cyberbullismo”  del MIUR”.
“L’azione sinergica tra le Istituzioni, ognuna nei rispettivi ambiti di competenza, -afferma Federica Zanella – presidente del CORECOM-, è essenziale per il conseguimento di risultati sempre più significativi affinché la rete diventi un vòlano e non un ostacolo per la crescita dei giovani. Il Corecom, nella sua posizione di prossimità al cittadino, da anni interviene in maniera capillare sulla tutela dei ragazzi in internet e sulla formazione di studenti e docenti nelle scuole con interventi finalizzati a una maggiore conoscenza dei social media e nel contempo a una più chiara percezione dei pericoli sottesi alla rete, accanto alle molteplici declinazioni positive che essa può avere”.

VADEMECUM: CONSIGLI PER I DOCENTI

Cercate di tenere costantemente aggiornate le vostre competenze tecnologiche (conoscere Internet significa anche dimostrare ai ragazzi di essere vicini al loro mondo).
Accertate le conoscenze dei vostri studenti ed eventualmente organizzate con loro una breve formazione.
Informate i vostri alunni dei rischi presenti sulla Rete, senza demonizzarla, bensì sollecitandone un utilizzo consapevole, in modo che Internet possa rimanere per loro una fonte di divertimento e apprendimento.
Educate bambini e adolescenti alla prudenza, a non fornire dati e informazioni, ad abbandonare un sito dai contenuti che possono turbare o spaventare e a non incontrare persone conosciute in Internet senza averne prima parlato con i genitori.
Mostrate agli alunni come usare e valutare criticamente ciò che incontrano durante la navigazione, poiché non tutte le informazioni online sono affidabili.
Informateli che alcuni comportamenti illeciti nel mondo reale (per esempio insultare una persona, sottrarre le password a un amico, accedere illecitamente a un sito o a un servizio, ecc.), lo sono anche in Rete.
Incoraggiate discussioni all’interno del gruppo classe sui siti che gli alunni trovano interessanti e divertenti e sollecitateli a parlare dei siti in cui hanno visionato argomenti/immagini che li hanno preoccupati o spaventati.
Spesso navigando ci si allontana molto dal punto dal quale si è partiti per effettuare una ricerca e questo aumenta il rischio di accedere anche involontariamente a materiali non idonei a soggetti in età evolutiva.
Se trovate in Rete materiale illegale o presumibilmente dannoso per bambini e adolescenti, o se venite informati da terzi rispetto alla presenza di tale materiale, occorre segnalare il caso immediatamente alla Polizia delle Comunicazioni scrivendo a polizia.comunicazioni@interno.it oppure collegandosi al sito www.commissariatodips.it.

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