Processo camicie verdi, “dopo 19 anni finisce il calvario”

La gioia di Stefano Cavallin, difeso da Attilio Fontana e assolto dopo tanto tempo

18 novembre 2015
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camicie verdi

“Era un processo politico che non poteva finire in altro modo. Sono contento, la vicenda si chiude positivamente e dimostra che le idee politiche sono libere e non si possono processare”.

Queste sono le dichiarazioni di Umberto Bossi all’Adnkronos per commentare il proscioglimento, da parte del Tribunale di Bergamo, di una trentina di esponenti leghisti che facevano parte della Guardia Nazionale Padana, salita alla ribalta nel 1996 quando venne costituita in qualità di servizio d’ordine per le manifestazioni della Lega Nord, ma fu poi considerata dagli inquirenti un’organizzazione militare parallela.

Di seguito riportiamo il commento di Stefano Cavallin, varesino imputato nel procedimento e pienamente assolto: “Dopo 19 anni di persecuzione politica, oggi 18 novembre 2015 il tribunale di Bergamo ha archiviato il processo alla Guardia Nazionale Padana.
Grazie a mia moglie, agli amici e a tutti quelli che mi sono stati vicini, ma soprattutto grazie ad Attilio Fontana e Patrizia Esposito, i miei due avvocati che in questi anni mi hanno difeso e supportato nell’affrontare questo calvario.
Sono commosso”.

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