L’Udc di Varese a Chianciano: “I nostri valori non sono in svendita”. E restano nel centrodestra

I delegati varesini all’assemblea nazionale del partito di centro si schierano a favore della difesa ‘del patrimonio di idee costruito in questi vent’anni’. E dicono no ad un accordo con il centrosinistra. Morello: ‘A Varese Ncd confuso’

13 Settembre 2014
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“In un momento in cui la politica fa i saldi di fine stagione, noi non svendiamo i nostri valori”. Mauro Morello, esponente di primo piano a Varese e delegato all’assemblea nazionale dell’Udc che si sta svolgendo a Chianciano Terme, fa sue le parole del presidente nazionale del partito Gianpiero D’Alia, espresse nel suo intervento durante i lavori.

Il progetto cui sta lavorando l’Udc è infatti ambizioso: riportare sulla scena italiana una forza politica, quella “Costituente popolare” che ha dato il nome alla festa di Chianciano, che veda i moderati diventare i protagonisti della scena politica.

E il punto di partenza è appunto quello dei valori, sui quali non possono esserci compromessi.

“Il dato importante emerso dall’assemblea – dice Morello – è che noi abbiamo lavorato ad un progetto negli ultimi vent’anni e non intendiamo svendere i nostri valori e il patrimonio di idee che stanno alla base del nostro impegno politico nel Paese”.

Un accenno poi “all’identità cristiana, che in questo momento storico deve tornare ad emergere più forte proprio in questi valori, visto anche quello che sta succedendo nel mondo. E questa identità deve essere sempre di più fondamento dell’Europa”.

Da qui si arriva alla strategia politica da portare avanti a livello nazionale, in una situazione sempre più confuso, sia per quanto riguarda le alleanze che per l’offerta politica.

L’Udc rimane ancorato al centrodestra. E punta, come ribadito dai vertici durante l’assemblea, a creare un’alternativa a Renzi e al centrosinistra in vista del 2018, data in cui l’attuale legislatura arriverà a scadenza.

Tuttavia, a livello locale, a Varese, la posizione del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano appare oggi tutt’altro che chiara.

Soprattutto dopo che, in vista delle elezioni provinciali, il partito, guidato a livello locale dal presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo, ha deciso di sostenere il centrosinistra.

Su questa decisione, Morello non fa sconti.

“Mi sembrano sempre un po’ confusi – dice – prima erano confusi perché pensavano di essere al 30% e invece hanno preso il 3%. Adesso perché mentre si chiamano Nuovo centrodestra, per bieca opportunità politica corrono a sinistra”.

Il progetto che invece l’Udc ha intenzione di perseguire è quello “di un soggetto politico di moderati con radici cristiane. Bisogna svoltare pagina, stiamo assistendo ai cambiamenti nell’economia, al rinnovo della classe politic. E non possiamo far finta di non vedere che serve un progetto più ampio. L’assemblea serve proprio per discutere di questo e sentire le diverse idee che vengono proposte”.

Un passaggio quindi sulla città di Varese, dove i centristi siedono all’opposizione, perché nel 2011 la Lega Nord espresse un veto nei loro confronti (mentre facevano parte della maggioranza uscente), e oggi a livello provinciale siedono al tavolo del centrodestra.

“Noi decidiamo sempre sulla base dei nostri valori – puntualizza Morello – e daremo, come abbiamo fatto finora un sostegno alla giunta sui singoli progetti che possono servire alla città. Continueremo ad operare su questa linea. Non ci interessa entrare in giunta, sfruttando le disgrazie altrui. Ci interessa solo contribuire con i nostri voti su quello che serve alla città. Un atteggiamento, penso, che riguarda anche il resto dell’opposizione. Non si può pensare, in un momento di difficoltà a scelte opportunistiche. Noi continuiamo su questa linea”.

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