Lozza, Femminile Plurale Versatile

Da sabato 13 a domenica 14 giugno al Salone ex-Teatro uno speciale evento al femminile

09 giugno 2015
Guarda anche: Culture e Spettacolo
femminile

Un incontro con parole, immagini e danza presentato e organizzato da Marilina Lucia Castiglioni di Sharazade Cultura e Spettacolo senza frontiere, con la collaborazione di Ornella Nicola di HumanitArs14.

L’evento organizzato a Lozza da Marilina L.Castiglioni, Presidente di “Sharazade – Cultura e Spettacolo senza frontiere”, associazione con la finalità dello sviluppo multiculturale e non discriminatorio, che lavora per la diffusione di iniziative e di spettacoli che creino conoscenza delle culture dell’immigrazione nel territorio italiano e favoriscano l’incontro tra migranti e autoctoni, od eventi culturali in cui mettere in luce e superare fattivamente ogni ‘diversità’ (di genere, di etnia, di stato sociale, di abilità….) in un clima pacifico e di condivisione. Negli anni “Sharazade – Cultura e Spettacolo senza frontiere” ha raccolto adesioni da artisti (pittori, scultori, mosaicisti), scrittori (saggisti, romanzieri, poeti, giornalisti) e musicisti (concertisti di musica classica, moderna e/o regionale) dalle origini più disparate che partecipano a vario titolo a questo
progetto culturale itinerante.

“Femminile Plurale Versatile” è un evento declinato al femminile che nasce unendo le istanze di “Sharazade – Cultura e Spettacolo senza frontiere” con quelle di un progetto espositivo del 2011 pensato e organizzato da Ornella Nicola in occasione dell’8 marzo, per ricordare il significato storico e culturale di questa festa con una mostra collettiva di pittrici, fotografe , arricchendo l’evento con la partecipazione di donne veramente “significative” per qualità umane e artistiche, provenienti da luoghi e culture diverse, che raccontino la propria femminilità unita alle altre singolarità del loro vissuto, presentando le loro opere (musica, poesia, danza, romanzi..), nel corso della mostra.

La tematica della promozione multiculturale e anti-discriminatoria, in questo caso rivolta al mondo
femminile, si unisce in un abbraccio agli artisti di HumanitArs14 fondata da Ornella Nicola: una associazione di promozione sociale che promuove una raccolta firme per il “coworking art project”, ossia l’individuazione di uno spazio di lavoro comune, richiesto ad amministrazioni, enti, associazioni e fondazioni, recuperato da edifici in abbandono o tolto alla criminalità, a favore di artisti, artigiani e di tutti i cittadini in difficoltà occupazionale. Questi artisti partono da un dibattito sul significato della donna, e costruiscono insieme i temi di questa collettiva. Una mostra quindi che include i temi della disabilità, della gestione familiare ed educativa, dell’immigrazione, degli spazi da conquistare per esprimersi nel lavoro e nella vita, della sessualità e della violenza…

Una testimonianza artistica che vuole abbattere ogni confine per l’affermazione personale e sociale della donna in cui un gruppo di artisti, eterogeneo per età ed esperienze, offre la propria visione dell’universo femminile con la pittura e la fotografia. Frammenti preziosi e volutamente non esaustivi, di emozioni, sentimenti, intime riflessioni; fili sottili di un grande gomitolo multicolore che intrecciano trame di vita e di relazioni, sempre diverse e inaspettate. Un coro che si armonizza e si disegna su un foglio comune: la tensione alla bellezza, alla generosità, l’accoglienza.

Lo scopo della mostra è aiutare il visitatore a distinguere il buio dalla luce, il noto dall’ignoto con le ingiustificate paure che spesso alimenta, invitarlo a ripensare ai tesori dimenticati nel fondo del proprio animo e riflettere su cosa ancora custodire e cosa portare a galla e condividere. La femminilità si configura in sfaccettature poliedriche, così gli artisti che partecipano alla mostra sono tutti profondamente diversi per provenienze, esperienze, cultura, sensibilità e progetti.

Naturalmente la mostra è sempre aperta a nuovi contributi artistici nel tema per la quale è nata e si auspica che essa potrà arricchirsi delle opere di artisti che vogliano partecipare ad ogni nuovo ed entusiasmante incontro.

Il programma:

SABATO 13 GIUGNO dalle ore 16,00 alle ore 22,00
17,30 inaugurazione della mostra
Marilina L. Castiglioni, presidente di Sharazade – Cultura e Spettacolo senza frontiere apre ufficialmente la mostra e ringrazia il parroco don Angelo Fontana, il sindaco di Lozza dott. Giuseppe Licata e Ornella Nicola – presidente dell’associazione HumanitArs14 e curatrice della mostra artistica passando a ciascuno la parola per le formalità di rito e per descrivere la mostra e le associazioni che hanno partecipato. Ci sarà la possibilità a parte degli artisti espositori che vorranno farlo presentare la propria opera.

20,30 Incontro con la scrittrice
Sabato sera sarà poi dedicato alla scrittrice di origine mozambicana Amilca Ismael che parlerà, dalle 20,30, dei suoi romanzi in cui gli argomenti spaziano dalla terza età alla convivenza tra musulmani e cristiani e, nel suo ultimo romanzo delle cosiddette ‘schiave del sesso africane’ in Italia, con tutti i problemi collegati all’immigrazione. Nel corso della serata Marilina L. Castiglioni presenterà brevemente il libro di Jo Ramos “Violenza contro le donne: diciamo basta” un reportage sulla società e le leggi brasiliane non così dissimile dalla situazione italiana.

DOMENICA 14 GIUGNO dalle ore 11,30 alle ore 19,00
18,00 La danza orientale
La mostra si chiuderà domenica con uno spettacolo di musica orientale e danza molto coinvolgente, con il maestro di percussioni Karim Belefdil e la danzatrice Clara Panascia.

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