“L’ideologia gender è come il demonio”

Durissima mozione dei consiglieri provinciali Galparoli e Longhin

22 gennaio 2016
Guarda anche: Varese Città
gender

“Nel nostro Mondo contemporaneo un nuovo Orco si aggira, spesso travestito in modo subdolo con un mantello arcobaleno, dalla faccia gentile, proprio come l’Omino con il carretto che nel Pinocchio di Collodi portava i bambini ignari verso il Paese dei Balocchi, per poi trasformarli in asini e poterli usare a piacimento, svelando infine il suo vero volto da Demonio sfruttatore” così ha inizio la mozione protocollata questa mattina dai gruppi consigliari Lega Nord-Lega Lombarda e Liberi per la Provincia riferita all’ideologia “gender”.
“Secondo l’ideologia gender” dice Giuseppe Longhin “essere maschio o femmina è frutto di una scelta, non di una condizione biologica naturale” e la famiglia è vista come un bastione che perpetua gli stereotipi, i valori tradizionali, la solidarietà del gruppo, il prestigio dell’autorità e come tale deve essere sottoposta all’azione decisa dei sedicenti “riformatori sociali”. Questo nuovo pensiero mira proprio ad indebolire l’istituto familiare e quindi lo sviluppo sano di ogni bambino. Secondo noi un presunto falso diritto di alcuni adulti non può infrangere un vero diritto di ogni bambino”

“L’ideologia “gender” ha ovviamente svariati ambiti di diffusione” continua Longhin “dai più palesi ai più nascosti. Con questa mozione vogliamo evidenziare in particolare un aspetto, che riguarda proprio i nostri bambini, ed anche i nostri ragazzi, la loro educazione e la presenza nelle biblioteche dei Comuni, di libri per bambini e per ragazzi che propagandano l’ideologia “gender”

“La Provincia” spiega Piero Galparoli “ha un ruolo importante di coordinamento e programmazione, nell’ambito dei sistemi bibliotecari locali e delle biblioteche di enti locali, delegato dalla Regione Lombardia con la legge regionale n.81 del 14 dicembre 1985 e pertanto chiediamo al consiglio provinciale di effettuare una approfondita indagine al fine di verificare l’esistenza nel catalogo dei sistemi bibliotecari locali e delle biblioteche di enti locali di libri per bambini e ragazzi che propagandano l’ideologia “gender” e attivare le opportune iniziative di coordinamento al fine di ritirarli tempestivamente dal servizio di prestito per bambini e ragazzi per garantire un’educazione naturale e tradizionale dei nostri bambini e ragazzi non deviata artificialmente con mezzi subdoli quanto indegni di un servizio pubblico.

Per il gruppo per il gruppo
Liberi per la Provincia Lega Nord – Lega Lombarda
Piero Galparoli Giuseppe Longhin

Tag:

Leggi anche: