ISLAM, IMMIGRAZIONE: IL NEMICO DI VARESE!

Nel pomeriggio di sabato 9 dicembre il comitato Varese ai Varesini svolgerà nel capoluogo bosino presso l’ex sede MSI di Via Piave 12 una conferenza dal titolo: “ISLAM, IMMIGRAZIONE: IL NEMICO DI VARESE!” (ore 14.30 apertura al pubblico, ore 15.30 inizio interventi)

04 dicembre 2017
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In tale occasione verranno presentate le petizioni “STOP ISLAM” e “BASTA ACCOGLIENZA BUSINESS, FERMIAMO L’INVASIONE” ed inoltre il Prof. Lodovico Ellena presenterà il suo libro “SI PUO’ ANCORA CRITICARE L’ISLAM?”.

Russo Federico, membro del direttivo di V. ai V. intende affermare: “Varese ai Varesini non è solo presidi e volantinaggi, con queste due petizioni, rivolte al Sindaco di Varese e al Prefetto, intendiamo coinvolgere concretamente i nostri concittadini in questa nostra crociata a difesa della Città, a difesa Nostra Civiltà. Con “STOP ISLAM” chiediamo la chiusura immediata dei centri di cultura islamica di Via Giusti e Via Pisacane, seri controlli igienico-sanitari e fiscali a tutti gli esercizi commerciali islamici e totale contrarietà a nuove aperture evitando i grandi assembramenti, il divieto tassativo all’erogazione di sussidi/finanziamenti, alla concessione di case popolari o locali di riunione a qualsiasi individuo o associazione manifesti disprezzo verso la cultura, le tradizioni, le leggi, le abitudini cristiane e occidentali. Con “BASTA ACCOGLIENZA BUSINESS, FERMIAMO L’INVASIONE!” intendiamo ratificare il consenso, la volontà dei varesini a chiedere l’arresto definitivo di tutti i progetti utili l’accoglienza dei migranti e la conseguente chiusura di tutte le strutture ad essi dedicate, l’espulsione immediata dalla Città come da tutto il suolo nazionale di tutti i migranti non in possesso dei requisiti utili l’ottenimento del “diritto d’asilo”, l’appello affinchè il governo nazionale disconosca il Regolamento di Dublino e il Trattato di Shengen e si attivi in concrete iniziative nel campo delle espulsioni, della difesa dei confini nazionali, intraprendendo anche incisive azioni comunicative, in primis ai paesi africani e asiatici, sul disprezzo e sul rifiuto di chiunque intenda rigettare la nostra cultura, le nostre tradizioni, le nostre leggi o di qualsiasi individuo abbia intenzione di raggiungere il nostro paese solo per lucrare sul nostro sistema assistenziale. Nei giorni, nelle settimane a seguire della conferenza di sabato 9 organizzeremo presidi e relativi banchetti di raccolta firme sia in centro città quanto nei quartieri periferici. Contro i nemici di Varese, per la Nostra Civiltà, per il futuro nostro e di quello dei nostri figli!”.

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