Inclusione e benessere sociale: finanziati 6 progetti in Provincia di Varese

Assegnati alle associazioni del territorio 160.000 euro di erogazioni “Extra Bando”

13 Febbraio 2020
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Inclusione e benessere sociale sono le parole chiave dei sei progetti finanziati da Fondazione Comunitaria del Varesotto con risorse pari a 160.000 euro, per l’attuazione di azioni mirate nelle piccole comunità locali della Provincia di Varese, nell’ambito delle erogazioni territoriali “Extra bando” che Fondazione Cariplo mette a disposizione delle Fondazioni di Comunità. Dall’integrazione di persone disabili, alla creazione di orti e frutteti, dalla realizzazione di parchi gioco inclusivi a percorsi di educazione alla cittadinanza attiva, i progetti vanno a sostenere reti di attori locali che si sono aggregate per una progettualità comune e condivisa, dove sinergia equivale a una maggiore efficacia nella valorizzazione delle risorse culturali e sociali, al rafforzamento dei legami solidaristici del territorio e a una risposta concreta a richieste ben precise del territorio.

Fondazione Cariplo dal 1991 è impegnata nel sostegno, promozione e innovazione di progetti di utilità sociale. A rappresentare oggi il territorio varesino nel board di Fondazione Cariplo ci sono Giuseppe Banfi, Elisa Fagnani, Sarah Maestri, Andrea Mascetti, membri della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione; anche da parte loro il plauso per le organizzazioni che con la loro progettualità hanno ottenuto il sostegno da parte della Fondazione.

“Abbiamo ricevuto moltissime proposte da Associazioni ed Enti della Provincia di Varese, ma non siamo riusciti a finanziare tutti i progetti, confidiamo nel fatto che possano partecipare ai prossimi bandi, che usciranno a breve” dichiara il Presidente di Fondazione Comunitaria del Varesotto, Maurizio Ampollini.

Rendere attrattivo per i giovani il territorio dove sono nati e cresciuti, offrire ai ragazzi un luogo dove ritrovarsi e costruire una loro identità comune: è questo l’obiettivo di “MIA La mia Biblioteca” il progetto del Comune di Venegono Inferiore, in partenariato con Cooperativa Itaca, Associazione Genitori Venegono e Ambito Distrettuale di Tradate, finanziato da Fondazione Comunitaria del Varesotto con 29.400 euro, per insegnare ai ragazzi a sentirsi parte attiva della comunità. Grazie all’apporto delle rete delle realtà afferenti al territorio il progetto mira a stimolare i ragazzi a sentire la biblioteca come uno spazio di aggregazione: una prima fase servirà a familiarizzare con il luogo, grazie ad attività che li coinvolgeranno all’interno della biblioteca; la seconda svilupperà progetti che permetteranno ai ragazzi di partecipare in modo attivo “videomaking” per la realizzazione di un sito che racconterà la vita e la storia del paese e “invito alla lettura”, che contemplerà incontri con autori e laboratori di scrittura.

Evitare l’emarginazione delle persone disabili, anzi inserirle attivamente nella comunità rafforzandone le abilità: è questo l’obiettivo di “Percorsi di cittadinanza”, progetto della Cooperativa Sociale Rembrandt – insieme a Energheia impresa sociale e la Cooperativa sociale Il Granello don Luigi Monza – finanziato da Fondazione Comunitaria del Varesotto con 30.000 euro. Favorire la socializzazione e stimolare le potenzialità dei giovani adulti diversamente abili dei Centro di Riabilitazione di Porto Valtravaglia, Leggiuno e Tradate è l’obiettivo che sarà realizzato attraverso attività sportive, teatrali, ludiche, di cittadinanza attiva, coinvolgendo rispettivamente centri sportivi, cinema, teatri, oratori e associazioni non profit del territorio. A completare il percorso riabilitativo saranno organizzate passeggiate e gite per la scoperta dei posti di maggior interesse culturale, artistico e ambientale e visite guidate a mostre, musei, parchi e riserve.

Alzate le Vele” è il progetto del Comune di Induno Olona, insieme a Cooperativa Sociale Il Millepiedi Onlus e Asd LifeAbility, che con un finanziamento di 20.000 euro, servirà a incentivare la fruizione del parco giochi inclusivo realizzato nell’ottobre 2019. In particolare sarà costruita una copertura stagionale con vele ombreggianti, che agevolerà l’utilizzo del parco giochi nel periodo estivo. Ma non solo, il progetto, che vede il Comune capofila di una serie nutrita di partner tra scuole e associazioni del mondo del non profit si rivolge a una platea numerosa composta dagli alunni delle primarie e delle secondarie e dai ragazzi diversamente abili della Cooperativa Sociale Il Millepiedi Onlus, dai bambini che frequentano il Centro Amici di Pinocchio e dai ragazzi disabili di Anfass e Anaconda, nonché le persone con disabilità motoria seguite dall’Asd LifeAbility. A loro è dedicato un programma di iniziative di carattere ludico, ma anche divulgativo, per valorizzare al meglio la fruizione del parco. Laboratorio artistico, musicale, spettacolo di giocoleria, giornata di sensibilizzazione sono alcune delle iniziative organizzate che saranno aperte a tutta la comunità per sensibilizzare i grandi e i piccoli all’integrazione e alla inclusione delle persone con deficit motorio o cognitivo.

Valorizzare l’antico abitato di Castello Cabiaglio con un progetto per le vecchie e le nuove generazioni che ancora popolano il borgo è l’obiettivo di “Giovani per il gioco e per il bello: spazi educativi e culturali” progetto guidato da Associazione Culturale Gruppo Ronchelli in partenariato con Comune di Castello Cabiaglio e Associazione Il Bosco Verde, finanziato con 30.000 euro da Fondazione Comunitaria del Varesotto, che prevede oltre alla realizzazione di un parco giochi inclusivo che renda effettivo il diritto al gioco di tutti i bambini, la creazione di un percorso artistico in esposizione permanente in alcuni punti strategici del territorio. Gli studenti del Liceo Scienze Umane, Corso di formazione professionale per Operatore sociale Coordinatore, condurranno una indagine preliminare per conoscere i bisogni dei disabili e raccogliere anche gli spunti e le idee dei bambini, al fine di realizzare uno spazio gioco il più possibile rispondente a necessità e attese. Gli stessi studenti realizzeranno poi le opere d’arte che saranno collocate in tre cappelle devozionali: la cappella san Rocco, la cappella Panzanelli e la cappella Mazzini che sarà adeguatamente restaurata.

Rispetto per l’ambiente, recupero e salvaguardia della biodiversità, educazione alimentare e inclusione sono al centro di “Cortocircuito”, progetto nato dalla Cooperativa sociale L’Aquilone, il Comune di Vergiate, l’Associazione Smart e la Parrocchia San Giorgio di Corgeno e finanziato con 21.700 euro, che prevede la realizzazione di un orto e di un frutteto sociale a Corgeno (Vergiate). Una zona dismessa e in disuso sarà destinata alla realizzazione dell’orto che diventerà un luogo di aggregazione e di partecipazione per anziani e giovani della comunità, i primi saranno direttamente coinvolti nella cura delle piante, nella raccolta e nella trasformazione, i secondi collaboreranno alla costruzione delle opere necessarie alla piantumazione del frutteto. Saranno proposti anche momenti conviviali, laboratori, corsi di cucina stagionale, percorsi di educazione ambientale e alimentare e giornate di esplorazione del territorio alla scoperta delle erbe spontanee e del loro uso.

Non solo la realizzazione di un parco giochi, dove possano giocare insieme tutti i bambini anche con abilità diverse, ma un progetto corale con il coinvolgimento di tutta la comunità è “Giochiamo insieme” il progetto destinatario di 29.000 euro, promosso dalla Parrocchia Beata Vergine del Rosario di Castiglione Olona, in collaborazione con il Comune di Castiglione Olona, l’Associazione CSI Aurora, la Cooperativa Baobab, e con l’apporto di Associazioni e Scuole del territorio. Oltre a tutte le azioni di adeguamento dell’area interessata, in primis l’eliminazione delle barriere architettoniche esistenti, il progetto prevede una importante campagna di sensibilizzazione dei bambini, dei ragazzi e di tutta la comunità, con la partecipazione delle scuole e di un team di esperti che curerà incontri, laboratori e proiezioni di film per stimolare la riflessione dell’intera comunità sui temi della disabilità e dell’inclusione.

“Siamo molto soddisfatti delle proposte pervenute, che hanno perfettamente centrato la nostra richiesta: fare rete e favorire la socializzazione tra i membri della comunità: sono venute fuori tante idee, tanti progetti validi e che non soltanto sono capaci di rispondere a una esigenza immediata, ma anche di mettere in circolo energie feconde che continueranno a produrre stimoli e benefici futuri” conclude il Segretario Generale di Fondazione Comunitaria del Varesotto, Massimiliano Pavanello.

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