Il trentennale della scuola di musica di Besozzo. In ricordo di Isabella Pellegrini

08 giugno 2015
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Scuolamusica

Dall’8 al 12 giugno s’infittisce il calendario della Scuola Civica di Musica di Besozzo: saggi e concerto di fine anno aperti al pubblico per concludere le attività scolastiche e celebrare due speciali ricorrenze. 

I saggi di fine anno segnano sempre un momento molto importante per la scuola e per i nostri ragazzi che, al termine dell’anno scolastico, possono dare prova dei progressi effettuati e degli obiettivi raggiunti. 

Tutte le esibizioni si terranno in Sala Mostre (Palazzo Comunale, via Mazzini 4, Besozzo) da lunedì 8 a giovedì 11, alle ore 20.30.
La prima sera si esibirà la classe di canto moderno del M° Paola Rossin. Martedì sarà la volta degli allievi di chitarra dei Maestri Paolo Amico e Michele Bianco e di violino del M° Francesco Postorivo. Mercoledì si esibiranno i batteristi del M° Gianluca Fiorentino, i clarinettisti del M° Federico Allegro, i flautisti del M° Elisa Ghezzo e i pianisti del M° Maria Paola Molinari. Giovedì, infine, potremo ascoltare gli allievi di chitarra del M° Paolo Amico, di violino del M° Chiara del Turco e di pianoforte dei M° Sara Galbiati, Laura Marcassa, Maria Paola Molinari. Uno speciale filo rosso legherà le diverse serate: nel 1985, esattamente trent’anni fa, veniva fondata la Scuola Civica di Musica di Besozzo, e proprio alla sua ideatrice sarà dedicato il consueto Concerto di Fine Anno, venerdì 12 giugno in Sala Mostre alle ore 21.00. 

È consuetudine che ogni anno, nel corso di questo appuntamento, si esibiscano gli allievi più avanzati negli studi, molti dei quali hanno già sostenuto – o sosterranno – esami presso i Conservatori statali con i quali la Scuola ha firmato un protocollo d’intesa. Quest’anno il Concerto sarà ancor più significativo: organizzato in sinergia tra Scuola, Amministrazione Comunale di Besozzo e l’Associazione “Auser Besozzo Insieme”, il 12 giugno 2015 diventerà l’occasione per celebrare il Trentennale della Scuola e dedicare la serata alla M° Isabella Pellegrini, sua fondatrice e prima direttrice, scomparsa lo scorso ottobre e che proprio in questo giorno avrebbe festeggiato l’ottantesimo compleanno. 

Oltre all’Orchestra degli allievi, grande esempio di collaborazione e condivisione tra le diverse scuole di musica dirette dal Dr. Marco Aceti, e ai solisti della scuola di Besozzo – delle classi di flauto, violino e pianoforte – , interverranno durante la serata: l’Amministrazione Comunale per consegnare alla Scuola la targa intitolata a Isabella Pellegrini, il direttore Marco Aceti per illustrare la storia della Scuola Civica di Musica e l’impegno professionale di Isabella, e l’associazione Auser Besozzo Insieme per ricordare Isabella come amica e insegnante. 

Seguirà un rinfresco gentilmente offerto da “Antica Arte Pasticcera Cafè” di Besozzo.

“Il 13 ottobre scorso ci ha lasciati, dopo lunga malattia, la professoressa Isabella Pellegrini – ricorda il Vicesindaco Tiziano Pedroni – sono moltissimi i besozzesi, e non solo, a ricordarla con grande affetto e nostalgia: Isabella è stata una tra le figure più note del nostro comune, sia per la sua competenza educativa sia per il coraggio mostrato nel fondare la scuola in tempi sordi all’educazione musicale. Se oggi abbiamo l’onore di ospitare sul nostro territorio comunale una Scuola di Musica all’avanguardia e dall’alto profilo educativo,
dobbiamo dire grazie a lei e alla sua perseveranza nel proseguire il cammino nonostante gli ostacoli finanziari e politici.
La sua generosità e la passione instancabile nel valorizzare i “suoi” giovani sono state qualità più uniche che rare. Il suo entusiasmo contagioso stimolava tantissimi ragazzi ad avvicinarsi alla musica “seria”, sradicando il preconcetto che considera questo genere musicale un privilegio ”di classe”. Sempre grazie a lei molti giovani hanno spesso avuto l’opportunità di un primo impiego: quando nel 1985 fondò la Scuola Civica di Musica di Besozzo, Isabella non esitò a coinvolgere suoi ex-alunni appena diplomati, molti dei quali ancor oggi insegnano presso la stessa sede. Per questi motivi, come Amministrazione comunale, abbiamo deliberato con commossa partecipazione di ribattezzare la scuola di musica con il nome di “Scuola Civica di Musica Isabella Pellegrini”. Per la consegna della targa d’intitolazione, che verrà esposta presso la sede della scuola, abbiamo pensato che il momento migliore fosse proprio la serata del Concerto di Fine Anno”.

Marco Aceti, attuale Direttore della scuola civica di musica di Besozzo, racconta di aver conosciuto Isabella Pellegrini prima come allievo poi come collega, all’inizio degli anni Settanta e al Liceo Musicale di Varese. “Per i docenti della mia generazione, allora tutti alunni, Isabella divenne presto un punto di riferimento per noi e non solo: il Provveditore di Varese e i suoi funzionari la consideravano una delle insegnanti di educazione musicale più all’avanguardia e aggiornate d’Italia. Fu lei infatti a costituire la sezione di Varese della SIEM (Società Italiana per l’Educazione Musicale), che in breve tempo divenne una delle sedi con
il maggior numero di aderenti. Fu grazie a persone come lei se il Governo italiano comprese l’importanza di istituire l’educazione musicale obbligatoria nelle scuole”.

“Sono debitore ad Isabella – prosegue il direttore – fu lei stessa, quando la sua malattia cominciò a manifestarsi, che segnalò il mio nome al sindaco Brunella: assunsi così la direzione nel 1997. L’intitolazione della scuola a Isabella è una scelta che onora me e onora l’intera Scuola che negli anni non ha mai smesso di crescere e migliorare: la Convenzione della Scuola di Besozzo con il Conservatorio
di Como credo sia il prosieguo delle volontà e dell’impegno di Isabella nella nostra sede”.

Il ricordo che Angela Fiegna – membro del direttivo di Auser Besozzo Insieme – ha di Isabella, è quello più intimo di chi ha conosciuto Isa come collega di insegnamento alla scuola media, come insegnante di due figli bambini alle prime armi con la musica e come amica. “Averla avuta come collega è stato un vero privilegio. Brava, competente e appassionata, era adorata dagli alunni e ricercata dagli insegnanti, soprattutto più giovani, che da lei assorbivano consigli e stimoli. Aperta verso la sperimentazione e l’innovazione, era di modello anche per chi si occupava di altre materie. Con lei abbiamo messo in pratica i primi progetti interdisciplinari, abbiamo partecipato a visite d’istruzione indimenticabili, abbiamo seguito percorsi didattici innovativi”. Continua Angela Fiegna: “Come genitore ricordo la dolcezza con cui sapeva guidare i piccoli verso le gioie del fare musica. Le sue lezioni erano lontanissime dai canoni tradizionali o, per lo meno, dalle rigide imposizioni della pratica musicale di altri tempi. E poi era davvero speciale l’atmosfera che si
respirava nella “sua” scuola, sembrava di essere in un altrove sospeso. Frammenti di suoni e di voci filtravano dalle porte semiaperte e animavano un ambiente che, per luminosità e arredi, non aveva nulla della scuola tradizionale. In quella “casa della musica” si sostava volentieri e le attese di noi genitori diventavano piacevoli parentesi di serenità. Come amica Isa era un porto sicuro, sempre disponibile all’ascolto e al consiglio, equilibrata nei giudizi e pacata nelle decisioni. Senza esitazione possiamo parlare di lei come di una grande donna, capace di trasmettere tanti valori positivi e che, soprattutto, ha insegnato a intere generazioni ad amare e riconoscere la bellezza. Le saremo sempre grati per questo e non potremo mai dimenticarla”.

Appuntamento dunque in Sala mostre dall’8 all’11 giugno alle 20.30 per i Saggi finali, e venerdì 12 giugno alle 21.00 per il Concerto di fine anno “in ricordo di Isa”.

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