I Lions di Varese contro l’ambliopia

Screening gratuiti per i bambini grazie al Progetto Elisa voluto dal distretto e dal Comune di Varese

31 maggio 2016
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bambini

Nel 2007, in occasione della giornata mondiale della vista, una giovanissima scrittrice, Elisa Raimondi, ha dato alle stampe un volumetto intitolato Anche le principesse portano gli occhiali in cui descrive in chiave fatata il rapporto di amore e odio con i suoi “cristalli magici”: gli occhiali.
Ci sono gesti che gli adulti fanno senza neanche pensarci, ma che ai bambini risultano mille volte più faticosi. Uno di questi è infilarsi un paio di occhiali. Elisa questa difficoltà l’ha conosciuta fin da piccola ma ha saputo accettarla e superarla, grazie alla pazienza della mamma ed alla propria capacità di non abbattersi. Da quella fonte ha anzi tratto lo spunto per scrivere un racconto ambientato in un regno immaginario: una principessa recupera il sorriso perduto grazie all’aiuto delle fate Iridine e di due cristalli incantati, che un bambino può interpretare come due occhiali e un adulto come due occhi magici, che aiutano a osservare il mondo senza pregiudizi per scoprirne tutti i colori.

Il dottor Roberto Magni, socio Lions, che per anni ha assistito Elisa aiutandola ad affrontare e superare il suo problema di visione, ha pensato che da quel libro potesse nascere un bel progetto di prevenzione visiva indirizzato ai bambini molto piccoli. L’ambliopia, conosciuta anche come “occhio pigro”, è una condizione che interessa circa il 4% della popolazione mondiale ed è caratterizzata da una riduzione più o meno marcata della capacità visiva di un occhio o, più raramente, di entrambi. Il danno visivo è sostenuto da un’alterata trasmissione del segnale nervoso tra l’occhio e il cervello che, non “tollerando” due immagini diverse esclude quella meno “nitida”.
Il risultato finale è che il cervello privilegia un occhio a causa della ridotta acuità visiva dell’altro che viene progressivamente “disattivato” sino alla cecità. Viene quindi meno la visione binoculare cioè la capacità di vedere in modo tridimensionale: non si riescono più ad apprezzare la profondità e le distanze degli oggetti. Allo stato delle conoscenze attuali può essere trattata con possibilità di successo più o meno completo sino agli 8 – 10 anni di età. Più frequentemente monolaterale, l’ambliopia può essere determinata da patologie oculari che, durante lo sviluppo dell’apparato visivo in età infantile (0 – 6 anni), impediscono allo stimolo luminoso di raggiungere la retina (per esempio la cataratta in età pediatrica, molto spesso congenita).
Nella maggioranza dei casi, però, si presenta in occhi perfettamente integri dal punto di vista anatomico. In questi occhi risulta alterata la corretta stimolazione sensoriale dell’apparato visivo, molto spesso a causa di difetti di refrazione non corretti. I segnali e i sintomi dell’occhio pigro sono molto raramente riferiti dal paziente perché è spesso troppo piccolo per denunciare una vista inferiore in un occhio rispetto all’altro.

E’ per questo motivo che si raccomanda di effettuare una prima visita oculistica al bambino, anche in assenza di sintomi, entro i 3-4 anni di età. Attualmente vi è la tendenza ad anticipare ulteriormente la prima visita così che venga effettuata entro il primo anno di vita. Anche se l’occhio pigro colpisce solitamente solo un occhio, esiste la possibilità che interessi entrambi gli occhi. Per un genitore è molto difficile accorgersi se uno dei due occhi vede di meno: il modo migliore per affrontare l’ambliopia è prevenirla, cioè intervenire sulle cause che possono provocarla (prevenzione primaria). L’apparecchio utilizzato per la diagnosi dell’ambliopia è un Autorefrattometro Pediatrico Binoculare che permette all’operatore, in pochi secondi, senza alcun intervento invasivo sul piccolo paziente, di procedere all’esame della vista rilevando le eventuali anomalie. Al termine della visita strumentale il Medico o l’Ortottista fornirà agli accompagnatori le opportune informazioni sui risultati ottenuti consigliando l’iter terapeutico successivo che prevede comunque sempre il coinvolgimento del pediatra di riferimento che dovrà indirizzare, se necessario, i piccoli pazienti verso un oculista di riferimento.
Lo screening per la prevenzione dell’ambliopia si svolgerà dal 6 al 10 giugno negli asili nido comunali e privati e porterà al controllo di circa 400/450 bambini di età compresa tra i 6 e i 30 mesi. Gli altri bambini verranno visitati in altre date presso centri che verranno segnalati.

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