Gallarate: Andrea Pozza di scena al Melo

Il pianista jazz si esibirà domani sera alle 21.30

05 novembre 2015
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Il pianista jazz Andrea Pozza, venerdì 6 novembre 2015 sarà di scena a Il Melo di Gallarate (Via Magenta n° 3. Gallarate. Tel. 0331/708224, Info e prenotazioni: 340.7108161 Andrea – 340.5825687 Simone, inizio ore 21.30) con il suo trio completato da Aldo Zunino al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.
Il pianismo di Pozza è caratterizzato da uno stile elegante, attento ai colori, alle sfumature, in perfetto equilibrio fra la solidità di un impianto formale di stampo europeo e l’inventiva fresca e ammaliante di un sound oltre oceanico. Il trio regala atmosfere intimistiche e calde, oscillando fra omaggi al passato come “In a sentimental mood” di Duke Ellington incluso nel suo cd più recente intitolato “A Jellyfish from the Bosphorus” (Abeat Records) e creazioni contemporanee dello stesso Pozza nelle quali prevale un gusto “classico” di estrema compostezza e che saranno inserite nel prossimo lavoro discografico di Andrea Pozza di prossima uscita.
Andrea Pozza ha una solida carriera nazionale ed internazionale ed è riconosciuto dalla critica e dal pubblico come una delle personalità più rappresentative in ambito jazz attualmente in circolazione. Pianista eclettico capace di affrontare con grande disinvoltura qualsiasi repertorio, è sia leader carismatico sia partner ideale per grandi artisti che trovano in lui empatia e innato interplay. Andrea Pozza ha debuttato a soli 13 anni e da allora si è esibito al fianco di alcuni “mostri sacri” della storia del jazz: Harry “Sweet” Edison, Bobby Durham, Chet Baker, Al Grey, George Coleman, Charlie Mariano, Lee Konitz, Sal Nistico, Massimo Urbani, e molti altri ancora. Intensa la sua attività concertistica che lo porta costantemente in tour in Italia e in Europa alla guida delle formazioni a suo nome. Pozza collabora stabilmente, tra gli altri, con Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Scott Hamilton, Steve Grossman, Tullio DePiscopo, Luciano Milanese, Dado Moroni, Ferenc Nemeth, Bob Sheppard, Antony Pinciotti, Furio Di Castri e tanti altri. Pozza è inoltre protagonista di numerosi progetti discografici a suo nome. Gli album più recenti sono “I Could Write a Book” (Gennaio 2014) e “Who cares?” (Dicembre 2014) in super audio cd e vinile, in duo con Scott Hamilton, sassofonista americano, di una straordinaria eleganza, noto per il suo impeccabile fraseggio e innata dolcezza; e “A Jellyfish From The Bosphorus” (ABEAT REC, 2013) inciso tra l’Italia ed il Regno Unito in trio con Aldo Zunino al contrabbasso e Shane Forbes alla batteria. Del 2011 è invece il suo esordio discografico con l’Andrea Pozza European Quintet, intitolato “Gull’s Flight” (ABEAT REC, 2011) e che coinvolge i musicisti inglesi, Christian Brewer al sax alto e Shane Forbes alla batteria, e gli olandesi Dick DeGraaf al sax tenore e soprano e Jos Machtel al contrabbasso. Il quintetto, ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e di critica.
Il contrabbassista Aldo Zunino intraprende la carriera professionale a 18 anni esibendosi in tutto il Nord Italia con i musicisti più rappresentativi del territorio. Vince nel 1992 il premio “AICS JAZZ” ed inizia la sua attività didattica. La sua attività concertistica si estende rapidamente in vari paesi: Francia, Germania, Gran Bretagna, Svizzera, Slovenia, Croazia, Spagna. Ha fatto parte del trio/quartetto di Steve Grossman, nel trio di Bobby Durham ed negli ultimi anni nel quartetto di Francesco Cafiso. Si è esibito in festival nazionali, internazionali e prestigiosi club in tutto il mondo. Lunghissimo è l’elenco delle sue collaborazioni: G. Basso, F. D’Andrea, E. Rava, P. Tonolo, Benny Golson, Art Farmer, Jimmy Cobb, Tommy Flanagan, Joe Chambers, Harry Sweets Edison, Clark Terry, BenRiley, Albert Heath, Cedar Walton, Nat Adderley, Clifford Jordan, Horace Parlan, Shirley Scott, Conte Candoli, Joe Newman ,Lew Tabakin e molti altri.
Stefano Bagnoli studia con Carlo Sola, batterista della RAI di Milano, e con Franco Campioni al conservatorio del capoluogo lombardo. Da giovane frequenta la crema dei batteristi, Ellade Bandini e Christian Meyer in primis, suona tanto jazz ispirandosi a Louis Bellson, Buddy Rich, Gene Krupa e in seguito a Roy Haynes, Daniel Humair (guarda caso un batterista-illustratore, come lo stesso Bagnoli), Steve Gadd. La lista delle sue collaborazioni potrebbe essere il sommario dell’enciclopedia del jazz odierno: fra gli italiani ricordiamo Franco Cerri, Gianni Basso, Renato Sellani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Francesco Cafiso, ma anche l’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano. Fra le collaborazioni internazionali Clark Terry, Buddy De Franco, Cedar Walton, Slide Hampton, Chico Buarque, Lee Konitz, Scott Hamilton, Steve Grossman, Miroslav Vitous, Franco Ambrosetti e Randy Brecker.

foto: Donato Aquaro

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