Festa della Repubblica: a Varese dodici onorificenze “Al merito della Repubblica italiana” e quattro “Medaglie d’Onore” per i cittadini deportati durante la seconda guerra mondiale

Un elevato numero di riconoscimenti ai cittadini benemeriti, concessi dal Presidente della Repubblica. E quattro decorazioni per quattro varesini che, durante l’ultimo conflitto, subirono l’internazione nei campi e i lavori forzati

02 Giugno 2014
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Prefettozanzi

Varese fa il “pieno” di onorificenze. Sono dodici i cittadini insigniti dell’onorificenza dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”.

 

Riconoscimenti concessi dal Presidente della Repubblica il 27 dicembre 2013 a benemeriti cittadini residenti in provincia di Varese che hanno favorito il progresso civile e culturale della collettività, il dialogo e la coesione sociale, l’associazionismo e la solidarietà, il volontariato, la tutela del territorio e delle civiltà locali. E che sono stati consegnati dal prefetto Giorgio Zanzi, insieme alle autorità civili e militari presenti, durante le celebrazioni della Festa della Repubblica nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria.

Stevenazzifoto
UFFICIALE  SIG. VITTORIO STEVENAZZI
Nato a Lozza, residente a Varese, inizia la sua attività professionale nel 1948 presso la ditta Mazzucchelli di Castiglione Olona per poi passare alla ditta Tonazzi di Milano. Nel 1955, acquisita una eccellente esperienza di lavoro, entra nell’allora azienda Costruzioni Aeronautiche Giovanni Agusta, ora Agusta Westland, dove rimane  fino alla cessazione dell’attività lavorativa nel 1988. In questa Azienda le sue doti professionali vengono presto apprezzate e lo portano ad occupare l’importante incarico di “ responsabile dello staff di progettazione strutturale”. Chiusa l’esperienza di lavoro presso l’Agusta  si è dedicato ad altre attività didattiche e di volontariato. Il sig Stevenazzi è stato  chiaro esempio di provata fedeltà e di dedizione al lavoro ed a suo merito va ascritta la capacità di essere modello per gli altri e di aver sempre operato al fine di trasmettere il proprio sapere in particolare ai giovani.

 

Agrifogliosindaco
CAVALIERE DOTT.  VINCENZO AGRIFOGLIO
Nato e residente a Varese, funzionario presso un Istituto di Credito, collabora con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in materia di Storia delle Istituzioni Militari e delle Istituzioni Pubbliche Comparate.
E’ stato Consigliere Comunale ed Assessore del Comune di Varese con delega alla Polizia Locale.
ambito della protezione civile.

Alberoprefetto
CAVALIERE PRIMO MAR. LGT. SABATINO ALBERO
Nato a Sarno e residente a Busto Arsizio, Primo Maresciallo Luogotenente in servizio presso il Reggimento Tattico e Logistico NRDC di stanza presso la Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, ha ricoperto numerosi e rilevanti incarichi partecipando a molte missioni all’estero in svariati teatri di operazione, dall’Afghanistan alla Bosnia, alla Somalia, conseguendo sempre importanti riconoscimenti.
In possesso di molte specializzazioni è attivo anche al di fuori dell’ambito militare nel terzo settore con significative partecipazioni ad associazioni di volontariato.

 

Di Pierro immagine
CAVALIERE LGT. ELIO DI PIERRO
Nato a Venosa e residente a Gallarate, Luogotenente Comandante della Sezione Operativa del Nucleo Gruppo GdF di Malpensa, ha ricoperto nel tempo diversi incarichi nell’espletamento dei quali ha sempre maturato grandi apprezzamenti da parte dei superiori che gli hanno costituito titolo per numerosi elogi ed encomi.
In particolare ed in relazione al servizio  presso l’aeroporto di Malpensa si è distinto per i brillanti risultati conseguiti nella lotta al traffico degli stupefacenti.

 

Frontalifoto
CAVALIERE SIG. MAURIZIO FRONTALI
Nato a Varese e residente a Marzio, di cui è Sindaco dal 7 giugno 2009, recentemente rieletto, si è dedicato e si dedica con grande passione all’amministrazione del proprio Comune, affrontando sempre con entusiasmo e senza risparmio di energie le grandi difficoltà che caratterizzano di questi tempi la gestione di un Ente Locale.
E’ apprezzato e stimato anche quale professionista titolare di uno studio tecnico e da appassionato musicista non fa mancare il suo apporto a numerosi corpi musicali del suo territorio. E’ molto attivo anche nell’ambito dell’Associazione Nazionale del Fante per la quale è animatore di significative iniziative a livello nazionale.

 

Loiodicefoto
CAVALIERE DOTT. SABINO LOIODICE
Nato a Corato e residente a Saronno, all’età di 17 anni dopo la perdita del padre emigra con la famiglia negli Stati Uniti dove, lavorando part-time, si mantiene agli studi fino ad arrivare, nel 1977, alla laurea.
Rientrato in Italia inizia la sua attività professionale nell’ambito delle forniture di strumentazioni medico sanitarie. Per la sua preparazione e le brillanti doti emerge come apprezzato manager nel campo della diffusione di attrezzature medico ospedaliere, lavorando per importantissime aziende multinazionali. Nonostante il successo professionale fino ad allora conseguito il dott. Loiodice si iscrive all’Università del Nevada, dove nel 2001 consegue un prestigioso master, specializzandosi in marketing biomedicale, valore aggiunto che gli consente di competere con i migliori manager del settore a livello internazionale. Attualmente è vice presidente esecutivo e responsabile delle divisioni neurochirurgia e chirurgia della mano di una primaria azienda del citato ramo di attività.
E’ stato animatore di un progetto, unico a livello mondiale, per la messa a punto di un presidio medico chirurgico da utilizzare nella chirurgia su tendini e nervi periferici.
E’ inoltre autore di apprezzati articoli pubblicati su riviste scientifiche.

 

 

 

Pacenzafoto
CAVALIERE LGT. LUIGI PACENZA
Nato ad Asciano, residente ad Arcisate nel 1980 è entrato nell’Arma dei Carabinieri dei cui valori ed ideali è stato immediatamente interprete esemplare.
Dopo aver prestato servizio con grande apprezzamento dei superiori nei Reparti Operativi ed Investigativi provinciali di Firenze, Milano e Varese, dal 1996 al 2005 è stato Comandante della Stazione Carabinieri di Varese, fornendo un contributo di alta professionalità ma anche di non comune umanità per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in questo capoluogo.
Attualmente riveste la qualifica di Luogotenente responsabile della sezione di polizia giudiziaria dei Carabinieri presso la Procura della Repubblica di Varese al servizio della quale ha posto tutto il suo bagaglio di grande esperienza e capacità tecniche.

 

 

Pariani
CAVALIERE SIG. MARIO PARIANI
Nato a Ferno, residente a Samarate partecipa attivamente alla lotta di liberazione come porta ordini per i partigiani, contribuendo ad organizzare in quel territorio l’insurrezione del 25 aprile.
Terminato il conflitto inizia la propria attività lavorativa quale assistente tessile con periodi di permanenza in Africa che lo hanno arricchito umanamente e culturalmente.
Rientrato stabilmente in Italia, cambia settore di attività entrando nell’azienda Agusta Westland.
E’ stato due volte consigliere comunale di Samarate e Presidente della Corale cittadina “Giuseppe Verdi”.
All’interno di questa associazione, il sig. Pariani ha potuto coltivare la grande passione per la musica che è riuscito a trasmettere a familiari ed amici, rendendo la corale, ancora oggi a 60 anni dalla fondazione, un qualificato centro di incontro per la condivisione non solo della comune passione per la musica ma anche dei più importanti momenti sacri e civili della città.

 

 

 

Sorrentino
CAVALIERE SIG.RA IMMACOLATA SORRENTINO
Nata a Cava de’ Tirreni, residente a Gallarate è dipendente della Ragioneria Territoriale dello Stato di Varese. Ha sempre dimostrato di possedere ottime capacità organizzative ed autorevolezza per le quali ha saputo guadagnarsi fiducia e stima da superiori e colleghi.
Nelle riorganizzazioni che l’ufficio ha subito, si è sempre evidenziata come elemento trainante ampiamente disponibile al cambiamento, costituendo esempio per gli altri dipendenti dell’ufficio.
Nonostante gli impegni di lavoro e familiari, la sig.ra Sorrentino è attiva nel contesto sociale partecipando alle iniziative di associazioni caritative del territorio varesino.

 

 

 

Reguzzoni
CAVALIERE SIG. CELESTINO REGUZZONI
Nato e residente a Busto Arsizio, ha iniziato da giovane l’attività lavorativa con l’apertura di un esercizio commerciale, cui se ne è aggiunto presto un secondo  che tuttora continua ad operare nonostante il collocamento a riposo del sig. Reguzzoni. L’attività imprenditoriale è stata sempre accompagnata da un grande impegno sociale. E’ stato tra i fondatori del centro di ascolto “Santissimi Apostoli” di Busto Arsizio collaborando alla gestione dello stesso attraverso una pluridecennale attività di assistenza ai tossicodipendenti e loro familiari. L’impegno sociale si è manifestato anche  all’interno della comunità “Marco Riva” di Busto Arsizio  che si occupa della cura e recupero di ragazzi tossicodipendenti.
Costituisce esempio di cittadino che ha dedicato  la vita al lavoro e nel contempo ha coniugato la propria attività professionale con un apprezzato impegno sociale mantenendo ed onorando al meglio i doveri familiari.

 

 

 

Tagliabue
CAVALIERE SIG.RA GEMMA TAGLIABUE
Nata a Busto Arsizio, residente a Cassano Magnago dove ha svolto per più di 30 anni l’attività di Assistente Sociale alle dipendenze del Comune.
Durante questo lungo percorso lavorativo la sig.ra Tagliabue ha dimostrato dedizione, passione e spirito di servizio, interpretando il proprio ruolo con competenza e buonumore, precisione, professionalità e capacità riconosciute da tutte le amministrazioni che si sono succedute.
Si è sempre distinta per lo svolgimento di attività che andavano ben oltre l’ordinarietà e si è proposta come modello, sia per gli operatori del settore che per la popolazione, per la quale è stata sempre un punto di riferimento per le diverse problematiche sociali.

Tra i cittadini della provincia di Varese insigniti dal Presidente della Repubblica dell’Onorificenza Cavaliere il 27/12/2013 c’è anche il sig. Sergio Boldetti al quale il diploma è stato già consegnato nel corso di altra precedente cerimonia.

CAVALIERE SIG. SERGIO BOLDETTI
Nato e residente a Varese inizia la sua attività professionale nel 1946 come dipendente di uno studio professionale acquisendo un’importante esperienza che gli consente di avviare nel 1953 un proprio studio di consulenza e agenzia assicurativa.
Il sig. Boldetti, impegnato anche nel sociale, per quant’anni ha seguito la Compagnia Teatrale Dialettale presso la Parrocchia Sant’Ambrogio di Giubiano.
Dal 1961 è stato pure Consigliere di amministrazione dell’Asilo Infantile di Giubiano di cui è divenuto Presidente, carica che ha mantenuto fino al 2010, divenendo da quel momento Presidente Onorario.
Nel lunghissimo arco di tempo  in cui ha operato presso l’Asilo di Giubiano ha dedicato energie, tempo e risorse economiche alla relativa Fondazione, con attaccamento e dedizione ispirate a limpido di servizio verso la comunità.

E quattro Medaglie d’Onore che costituiscono un simbolico risarcimento morale che lo Stato Italiano con legge del 2006 ha inteso attribuire ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti.
Nell’ultima sessione di conferimento di tale onorificenza, sono stati individuati in  provincia di Varese 4 destinatari, dei quali uno solo presente in sala e purtroppo tre non più tra noi per i quali la medaglia è stata ritirata da familiari.

La prima medaglia all’insignito sig. Giuseppe BIANCHI.

 

Bianchi
Giuseppe BIANCHI, nato nel 1922 a Vizzola Ticino e residente a Somma Lombardo, soldato mortaista dell’ARMIR, a vent’anni si trovava sulla riva del Don, quando è iniziata la tragica ritirata dal fronte russo. A tutti sono note le immani sofferenze patite dai nostri soldati in quella ritirata.
Il soldato Bianchi dovette affrontarla anche ferito per una scheggia di bomba esplosa a breve distanza.
Giuseppe Bianchi è tra i pochi ad essere rientrato ma il destino gli ha riservato un’ulteriore durissima prova essendo stato preso prigioniero dai Tedeschi il 9 settembre 1943 e deportato in un lager in Polonia.
Qui è stato destinato al lavoro coatto per 14 ore al giorno con pochissimo cibo e con il rischio di essere ucciso da un momento all’altro. Nel luglio 1944 è stato trasferito in un altro campo di concentramento vicino al fiume Oder  dal quale è stato liberato dai Russi nell’aprile 1945.
Il rientro in Italia è avvenuto alcuni mesi dopo in condizioni fisiche drammatiche, basta solo ricordare che il Sig. Bianchi al rientro pesava 36 chili.

Tre delle medaglie sono alla memoria.

Medaglia d’onore ad Anacleto BOSCACCI, ritirano i figli Marco e Dario

 

Figli Boscacci
Il Sig. Anacleto BOSCACCI, nato a Caiolo (SO) nel 1922, militare in servizio nel 1944 è stato deportato in Germania ed internato in un campo di concentramento rientrando in Italia l’8 maggio 1945.
Come per molti casi analoghi, il sig. Boscacci non ha mai voluto raccontare nulla della sua prigionia preferendo trattenere i propri ricordi forse per non dover rivivere quei terribili momenti di sofferenza. Non abbiamo pertanto notizie sulla sua vicenda. Possiamo solo immaginare i sacrifici e patimenti subiti.

Medaglia d’onore a Ezio Mario ERBA, ritira la nipote Paola Nicoletta

 

Nipote Erba
Il Sig. Ezio Mario ERBA, nato a Crotone nel  1923, militare in servizio nel Reggimento Fanteria Cuneo, fu inviato nell’isola di Rodi il 1° agosto 1943. Catturato dai Tedeschi a Samo, fu trasferito in Germania presso il campo di concentramento di Fullen, ove purtroppo perse la vita. Si trova attualmente sepolto nel cimitero italiano d’onore ad Amburgo.
Anche per lui possiamo solo immaginare la drammaticità degli eventi in cui è stato coinvolto.

Medaglia d’onore a Giuseppe MARANGONI, ritira la figlia Speranza Mirella

 

 

Marangoni
Il Sig. Giuseppe MARANGONI, nato a Isola Vicentina nel 1915, militare  in servizio, il 23/9/1943,all’indomani dell’armistizio, è stato fatto prigioniero dai Tedeschi e deportato in Germania in campo di internamento per il lavoro coatto. Come per il sig. Boscacci anche per il sig. Marangoni non abbiamo più precise notizie sul luogo e sulle modalità di detenzione. Anche per lui un rispettoso pensiero in considerazione delle sofferenze certamente patite.

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