Export, il Sistema Varese tiene. E “incassa” quasi cinque miliardi di euro

Dati molto positivi, tenendo conto della congiuntura economica ancora problematica, per le imprese varesine, che registrano, rispetto all’anno scorso, un calo contenuto: meno 1,51%

11 Settembre 2014
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Tessile

Nel primo semestre dell’anno il Sistema Varese ha esportato beni e servizi per 4 miliardi e 870 milioni. Il dato, elaborato dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio su base Istat, evidenzia una sostanziale tenuta delle nostre imprese che si affacciano sui mercati di tutto il mondo.

Rispetto alla stesso periodo dello scorso anno e a fronte della difficile situazione della congiuntura internazionale, il calo è stato infatti limitato all’1,51%. Di particolare interesse è comunque la circostanza che, dopo un primo trimestre ancor meno brillante (-1,7%), nel periodo aprile-giugno si sono intravisti segnali più incoraggianti. Segnali che, però, dovranno trovare un riscontro in questa seconda parte del 2014, anche alla luce dei provvedimenti appena messi in campo a livello europeo.

Entrando nel dettaglio dell’export settoriale,  indicazioni positive giungono in particolare dal Tessile-Abbigliamento-Pelli, che cresce del 4,7% a quota 457 milioni, dai Prodotti Chimici con il +4,2% grazie  444 milioni di euro, dagli Apparecchi Elettrici (11,9%) con 403 milioni e dall’Alimentare (+5%) con vendite sui mercati internazionali pari a 169 milioni di euro. In difficoltà invece il comparto meccanico con Mezzi di Trasporto (-5%), Prodotti in Metallo (-3,5%) e Macchinari (-1,9%).

In rialzo complessivo poi l’import: dai 2 miliardi e 779 milioni del primo semestre 2013 si è passati ai 2 miliardi e 962 milioni di euro del periodo gennaio-giugno 2014.

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