Dopo l’Expo: cibo, lingue e multiculturalità all’università dell’Insubria

Anche il console argentino oggi pomeriggio in via Rossi

09 dicembre 2015
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Cibo

Una riflessione sul tema del cibo come fattore di identità in contesti multiculturali e multilinguistici è al centro della giornata di Studio: “Dopo l’Expo: cibo, lingue e multiculturalità”, organizzata nell’ambito del Progetto ‘Osservatorio sulla lingua italiana e la multiculturalità’ per martedì 9 dicembre alle ore 14,30 nell’Aula 7PM del Padiglione Morselli, via Ottorino Rossi, a Varese.

Popoli, migranti, nazioni portano con sé un patrimonio culturale di cui il cibo rappresenta un elemento particolarmente caratterizzante. In un momento storico in cui l’attenzione mediatica è rivolta in modo significativo al tema dell’immigrazione, questa giornata di studi permette di riflettere su quanto ognuno di noi eredita dalla propria cultura con particolare riferimento alle abitudini alimentari, che rappresentano anche un momento importante di socialità e integrazione con l’altro.

L’incontro si situa volutamente dopo Expo 2015, proponendosi come una sorta di bilancio a posteriori. Ciò dimostra anche come l’argomento centrale dell’Esposizione mondiale – ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’ – possa essere declinato in diversi modi e possa trovare numerose chiavi interpretative.

A dare il loro contributo a questa giornata sono stati invitati diversi studiosi.

Gianmarco Gaspari introdurrà i lavori con la Scienza in cucina dell’Artusi, uno dei primi libri dell’Italia unitaria, che aveva appunto come argomento centrale il cibo. Andrea Spiriti traccerà un excursus sulla storia dell’arte moderna in relazione a immagini e concetti legati alla civiltà della tavola. Giulio Facchetti, Laura Pinnavaia, esperta di food and drink idioms, Barbara Berti e Alessandra Vicentini offriranno un contributo linguistico parlando, rispettivamente, della terminologia relativa al banchetto nell’Italia antica, delle espressioni idiomatiche in inglese, italiano e negli Englishes (le lingue inglesi nel mondo) sul cibo, e di come l’alimentazione venga rappresentata dalla stampa internazionale quando si lega al tema della salute. Il giornalista e scrittore italo-argentino Sabatino Annecchiarico offrirà le sue riflessioni sul lessico italo-argentino in campo alimentare.

Ospite di punta sarà Giovanni Ballarini, Presidente emerito dell’Accademia italiana della cucina che, con il suo intervento sulla Cucina di Babele, fornirà un quadro complessivo dei cambiamenti che le abitudini alimentari italiane hanno subito negli ultimi anni, tra influenze fusion ed etniche, globalizzazione e internazionalizzazione, fenomeni certamente indici di mutamenti culturali e sociali anche profondi.

«Un’iniziativa, questa, particolarmente significativa nell’ambito del progetto ‘Osservatorio sulla lingua italiana e la multiculturalità’. L’alimentazione esercita certamente un influsso sulla storia e l’identità di ogni singolo individuo a più livelli; l’italiano stesso ha esportato nel mondo molti termini legati al cibo, contribuendo ad allargare e arricchire il lessico di altre lingue e culture nel corso dei secoli. Ma ha anche importato da altri paesi nuove parole ed espressioni legate all’alimentarsi, più che mai in questi ultimi anni di grandi contatti e scambi culturali con altri popoli e luoghi, un fenomeno di cultura che si può osservare quotidianamente e che è stato al centro del nostro immaginario collettivo soprattutto nei mesi dell’Expo milanese». Così ha dichiarato la Professoressa Alessandra Vicentini, fondatrice dell’Osservatorio, insieme ai professori Gianmarco Gaspari, Giulio Facchetti e allo scrittore Sabatino Annecchiarico.

Al termine dell’incontro sarà offerto un brindisi con vini argentini.

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