Cicloturismo in Italia: un’indagine nazionale promossa da Università dell’Insubria e Fiab

Un questionario online per conoscere scelte e abitudini di chi usa sempre la bicicletta

17 Gennaio 2020
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Un questionario rivolto ai sempre più numerosi turisti che scelgono la bicicletta nei propri viaggi in Italia e in Europa. L’Università dell’Insubria, in collaborazione con Fiab, Federazione italiana ambiente e bicicletta, ha avviato un’indagine nazionale per conoscere più da vicino il cicloturismo: un fenomeno in rapida crescita capace di coniugare sviluppo economico e qualità dell’ambiente e della vita, secondo un approccio di sviluppo sostenibile aderente ai principi dell’Agenda Onu 2030. L’iniziativa è del gruppo di economisti dei trasporti coordinato da Elena Maggi, delegata del rettore Angelo Tagliabue per lo sviluppo sostenibile e mobility manager dell’ateneo di Varese e Como.

Le domande proposte riguardano le più frequenti scelte di destinazione, di viaggio e di alloggio di tutti quei turisti che hanno deciso di sperimentare una vacanza in bicicletta. In particolare la ricerca si concentra su due tipologie: chi viaggia in bicicletta utilizzandola come mezzo di spostamento principale e chi viaggia anche con la bicicletta, che in questo caso è uno fra i diversi mezzi utilizzati. Si passa poi a verificare alcune specifiche esperienze vissute negli ultimi tre anni per raccogliere impressioni, giudizi e valutazioni sull’offerta di cicloturismo dei territori visitati, soprattutto in termini di qualità degli alloggi e degli altri servizi ritenuti necessari.

Il questionario anonimo è compilabile on-line, in non più di 15 minuti, al seguente link: https://tinyurl.com/cicloturismo2020. La scadenza per la compilazione è fissata a mercoledì 12 febbraio 2020. Poi i dati della ricerca saranno analizzati e diffusi.

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