Caso Uva, il Coisp: “Gli agenti vittime di un ‘processo’ mediatico”

''Hanno dovuto pagare le spese legali di tasca propria''

17 aprile 2016
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Una sorta di “linciaggio” mediatico. È quello che denuncia Luigi Fonzo, segretario generale del Coisp, il sindacato di Polizia, sul caso Uva, nei confronti degli agenti sottoposti a processo ed assolti nei giorni scorsi.

Ospite all’evento di Forza Italia Giovani, “Credi di nuovo, credi nel nuovo”, ha sottolineato l’importanza del risultato ottenuto nel processo Uva. “Siamo contenti del risultato, perché si è creata a Varese una situazione giudiziaria spinta dal clima mediatico. Nel momento in cui un pubblico ministero come Agostino Abate, che quando qualcuno di noi ha purtroppo sbagliato, non ha mai fatto sconti a nessuno, chiede l’archiviazione, e lo stesso fanno i suoi colleghi, il voler andare avanti è frutto delle pressioni mediatiche”.

E Fonzo ha sottolineato i disagi vissuti dagli agenti in questi mesi: “I colleghi vissuto mesi tristissimi, costretti a pagare le spese legali di tasca propria. E se condannati avrebbero dovuto risarcire la parte civile. Parliamo di persone che lavorano e spesso, con un solo stipendio in famiglia, devono mantenere coniuge e figli”.

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