Cambio di intitolazione al Daverio-Casula: “match” in diretta tra associazioni e preside. GUARDA IL VIDEO

La preside interviene ''a sorpresa'' durante la conferenza stampa di Varese per l'Italia e Anpi. Lunedì Consiglio di istituto decisivo

19 dicembre 2015
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La “lotta delle intitolazioni” è ufficialmente iniziata a Varese. E con un confronto diretto tra gli esponenti delle associazioni Varese per l’Italia e Anpi, contrari al concorso tra studenti per trovare un nuovo personaggio cui intitolare l’Istituto Daverio-Casula, e la preside dell’istituto, intervenuta a sopresa alla conferenza stampa delle associazioni ieri mattina.

Se da parte di Varese per l’Italia, per la quale hanno preso la parola il professor Lacaita e Angelo Monti, e Anpi, presenta Margherita Giromini, è stato lanciato un appello alla direzione scolastica per farle fare un passo indietro. Cosa che preside e docenti non sembrano intenzionati a fare, spiegando le loro ragioni.

“Nessuno vuole cancellare la storia – spiega la preside Nicoletta Pizzato – anzi, ricorderemo Daverio, Casula e Nervi ancora meglio. Mi chiedo però, prima di attaccarci, perché nessuno abbia provato a sentirci, a telefonarci. Sembra quasi che stiate facendo un “processo sommario” nei miei confronti”.

E quindi: “Innanzitutto oltre a Daverio e Casula, c’è anche Nervi, che tutti però si dimenticano. Nel nostro progetto, emerso da una volontà collegiale del consiglio di istituto, abbiamo previsto di ricordare in maniera ancora più evidente queste tre personalità. A Daverio intitolare l’Aula Magna, a Casula la biblioteca in costruzione, e a Nervi i laboratori. Poi, il concorso che abbiamo proposto agli studenti, dove è stato chiesto di guardare a personaggi del territorio meritevoli, può avere tanti risultati. Potrebbe anche emergere che vogliano mantenere il nome attuale”. La risposta della preside è che si andrà avanti, per il momento. Lunedì si svolgerà un consiglio di istituto dove verrà presa la decisione.

Insieme alla preside sono intervenuti i professori Giosuè Romano e Francesca Ricardi, docenti dell’istituto. Romano ha spiegato le attività per la memoria storica che porta avanti con i suoi studenti, dai cineforum su film storici e impegnati, ad altre attività. Ricardi ha invitato ad “un maggior rispetto reciproco”, citando un passo di Pasolini: “Piange ciò che muta, anche per farsi migliore”.

“Proprio io ho salvato un vecchio ritratto di Daverio, che nel trasloco rischiava di andare perduto. E tutti insieme stiamo lavorando per ricordare tutte e tre le persone cui gli istituti accorpati sono dedicati”.

Dalle associazioni, all’inizio della conferenza stampa, è arrivato l’appello a fermarsi sul cambo di intitolazione.

“Innovare e rinnovare è giusto – ha detto Lacaita – ma bisogna farlo in modo positivo. Le figure di Francesco Daverio e Nuccia Casula, un giovane morto a difesa della Repubblica Romana durante il Risorgimento, e una giovane staffetta partigiana morta durante la seconda guerra mondiale, sono due figure storiche importantissime e di grande esempio per i giovani studenti che frequentano l’istituto”. E Giromini ha sottolineato come “il personaggio a cui una scuola è intitolata è la prima cosa con cui un nuovo studente entra in contatto. I giovani vengono a scuola proprio perché gli si insegnino loro i fatti e i protagonisti del passato, non ha senso quindi lanciare un concorso tra chi deve ancora apprendere la storia per cambiare nome”.

Tutti hanno quindi lamentato come in questo percorso sia mancato il legame con il territorio.

NEL VIDEO L’INTERVENTO DELLA PRESIDE

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