Busto Garolfo, studenti incontrano l’ex procuratore nazionale antimafia Franco Roberti

Gli alunni di quinta del Mendel di Villa Cortese e dell’IIS di Inveruno concludono nell’auditorium Don Besana della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate il progetto “Cittadinanza attiva. Educare alla legalità”

16 maggio 2018
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Gli studenti delle superiori incontrano l’ex procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti. Venerdì 18 maggio (dalle 11) a Busto Garolfo, nell’auditorium Don Besana della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, circa 200 alunni delle classi quinte degli istituti Mendel di Villa Cortese e  IIS di Inveruno concludono il progetto di “Cittadinanza attiva. Educare alla legalità” con una testimonianza d’eccezione: Franco Roberti. Già coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli nonché procuratore della Repubblica al tribunale di Salerno dove ha coordinato personalmente la Direzione Distrettuale Antimafia, Roberti è stato dal 2013 al 2017 procuratore nazionale antimafia, incarico che dal 2015 ha preso il nome di procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. Un incontro importante voluto dalla dirigente dei due istituti superiori Marisa Fiorellino e organizzato con il supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.

«Con questo appuntamento si conclude il progetto che abbiamo voluto proporre per il primo anno in modo organico», spiega la dirigente Fiorellino. «Attraverso l’educazione alla legalità abbiamo voluto coinvolgere gli studenti sul fenomeno criminale che registra una continua espansione su tutto il territorio nazionale». Il progetto, coordinato da Silvia Acconciaioco, ha affrontato nel corso dell’anno temi quali la terminologia collegata al fenomeno legalità, tenendo in considerazione anche la discriminazione razziale. Inoltre, ha preso spunto dalle esperienze, dalle situazioni concrete di vita degli studenti e dai fatti d’attualità significativi per sollecitare l’espressione del punto di vista personale, promuovendo dibattiti e individuando categorie di giudizio. Non solo. Nell’ottica della legalità, gli studenti sono stati chiamati a riflettere su bullismo e violazione dei diritti umani. «L’emergenza educativa ci spinge a mettere in atto delle strategie per tentare di arginare e magari eliminare il bullismo e cyber bullismo andando a stimolare nei ragazzi una riflessione sul tema che porti ad una interiorizzazione della norma sociale e allo sviluppo di un proprio sistema etico», prosegue Fiorellino.

In quest’ottica, con l’incontro di venerdì 18 maggio, gli alunni di quinta giungono al termine di un percorso finalizzato al renderli cittadini attivi affinché «si sappiano inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e facciano valere i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità», aggiunge la dirigente. «Tutte tematiche sulle quali abbiamo chiesto un intervento al dottor Roberti».

«Sono tutti temi fondamentali che devono essere posti dinnanzi alle nuove generazioni», osserva il presidente della Bcc di Busto Garolfo e  Buguggiate Roberto Scazzosi. «Il tema della legalità non può essere tralasciato e non deve essere delegato. Un progetto come quello messo in campo dal Mendel e dell’IIS di Inveruno dovrebbe essere il punto di partenza per costruire, tutti insieme, i cittadini del domani. E come banca locale che crede nei giovani ci siamo posti al fianco della scuola nel prestigioso incontro conclusivo».

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