Busto Arsizio ospita la Fiera internazionale del Turismo

Il World Sport Tourism Show, in programma a MalpensaFiere dal 27 al 30 settembre è stato presentato ieri a Milano, con gli assessori regionali Lara Magoni, Martina Cambiaghi e Alessandro Mattinzoli

11 Luglio 2018
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E’ in arrivo in Lombardia la Fiera Internazionale del Turismo Sportivo e Accessibile in calendario da giovedì 27 a domenica 30 settembre prossimi nello spazio espositivo di Malpensa Fiere, a Busto Arsizio (VA). Oggi la presentazione ufficiale a Palazzo Pirelli alla presenza degli assessori regionali Martina Cambiaghi, Sport e Giovani; Lara Magoni, Turismo, Marketing territoriale, Moda e Design, e Alessandro Mattinzoli, titolare della delega allo Sviluppo Economico.

“Un evento importante che vuole valorizzare un settore che ha ampi spazi di miglioramento e che si inserisce nella Settimana Europea dello Sport 2018 – ha detto l’assessore allo Sport e Giovani Martina Cambiaghi Voglio sottolineare anche l’attenzione al tema dell’inclusione dei diversamente abili, perché sport significa patrimonio accessibile a tutti e valenza umana imprescindibile prima che volano economico condiviso. Lo stretto rapporto che lega lo sport e il turismo – ha spiegato – è un connubio imprescindibile per la salute fisica, mentale e la crescita formativa dell’uomo nel rispetto della natura”.

Con lei anche l’assessore Lara Magoni “Da sportiva e da assessore al Turismo di Regione Lombardia sono convinta che l’accessibilità debba essere normalità. Tra le mie priorità come esponente istituzionale, vi sarà sicuramente un impegno costante e deciso proprio per far sì che le splendide località lombarde, dai laghi alle montagne sino alle città d’arte possano davvero essere godute da tutti, senza alcun tipo di distinzione. Si tratta di una battaglia di civiltà”.

Ha concluso infine anche l’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro MattizzoliLa nostra presenza oggi rappresenta il modello che abbiamo scelto, basato su un lavoro di squadra che esce dal perimetro delle nostre competenze per raggiungere obiettivi ambiziosi. Lo sport, del resto, è quel linguaggio universale che sa unire e chi ha responsabilità politiche ha il dovere di migliorare la qualità della vita di tutti gli individui”.”

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