“Blocchiamo l’Italia”. Presidi davanti a Prefettura e Agenzia delle Entrate anche a Varese

Da settembre indicazioni organizzative. In provincia di Varese i leghisti pronti per le comunali. E a Forza Italia: ''Per loro c'è posto, ma la corda rischia di spezzarsi''

18 agosto 2015
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Salvinifoto

Presidi di protesta davanti alle Prefetture e alle Agenzie delle Entrate in tutto il Paese. Più uno sciopero generalizzato. L’obiettivo di Matteo Salvini, leader della Lega Nord, è quello di bloccare l’Italia per tre giorni, nel tentativo di far cadere il governo Renzi. 

Una manifestazione di protesta che coinvolga tutto il Paese, dal titolo “Blocchiamo l’Italia”, durante la quale l’ipotesi di Salvini è quella di sospendere anche il pagamento delle tasse. Le modalità sono ancora da definire, ma l’obiettivo è stato lanciato dal leader della Lega Nord in questi giorni. “Insieme ai nostri sindaci e presidenti di Regione stiamo studiando anche il modo di rimandare il pagamento delle tasse – spiega – in certi casi farlo non è eversione ma sopravvivenza”. La manifestazione dovrebbe svolgersi il 6, 7 e 8 novembre.

“I dettagli organizzativi arriveranno a inizio settembre – spiega il segretario provinciale della Lega Nord Matteo Bianchi – di sicuro noi saremo già in campo per la battaglia per le elezioni amministrative. su questo non sgarriamo”.

Sul nome del candidato sindaco a Varese ancora nessuna certezza. Ma su una cosa il Carroccio è chiaro: “Abbiamo accolto con perplessità le uscite di Forza Italia sulla possibilità di appoggiare, da parte loro, il deputato del Pd Daniele Marantelli. Per loro il posto in coalizione c’è sempre, ma a furia di tirare la corda, rischia di spezzarsi”.

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