Atti sessuali con minorenni che frequentavano canili e gattili. Arrestato

L'uomo, un cinquantenne responsabile delle principali strutture per l'accoglienza degli animali della provincia, sfruttava il suo ruolo per intrattenersi con adolescenti

08 luglio 2015
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2015-07-08 12.15.57

Molestava minorenni sfruttando la loro passione per gli animali. È finito in manette un cinquantenne responsabili di canili e gattilo in provincia di Varese. 

Nel pomeriggio del 6 luglio, gli agenti della Squadra Mobile di Varese, a seguito di un’articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha dato esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere a carico di un uomo cinquantenne, resosi responsabile di “atti sessuali con minorenni”, “corruzione di minore” ai danni di giovani anche infra-quattordicenni frequentatori dei canili e gattili di cui lui era referente o responsabile, e di “pornografia minorile”.

L’uomo, responsabile delle principali strutture di accoglienza per cani e gatti della provincia, conquistata la fiducia dei genitori, nel corso della sua attività di volontariato si intratteneva con gli adolescenti fino a compiere veri e propri atti sessuali di vario tipo anche con l’utilizzo di materiale pedo-pornografico, che consapevolmente l’uomo si procurava, deteneva e mostrava loro.

Gli agenti della Polizia di Stato nel corso dell’attività d’indagine hanno accertato che il “modus operandi” dell’uomo era sempre lo stesso: attirava a sé i giovani con atteggiamenti dapprima solo affettuosi, passava poi a regalie piuttosto costose (capi di abbigliamento firmati, moto, computer, cellulari, promesse di lavoro…) per arrivare a pretendere ed agire prestazioni sessuali. Tali condotte risultavano particolarmente efficaci su alcuni di essi che versavano in evidenti difficoltà economiche, tanto che capitolavano alle richieste dell’uomo e lo accontentavano nelle sue pretese sessuali.

L’uomo, che gode di ottima considerazione tra le famiglie dei volontari del canile di Varese nonché tra le ONLUS cittadine che sovente organizzano eventi benefici pro-canile, è stato tratto in arresto presso lo scalo aereo di Malpensa al ritorno di un soggiorno turistico in Tunisia ove si è intrattenuto due settimane unitamente ad una delle sue vittime ed alla madre di quest’ultima.

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