Al via il nuovo Consiglio provinciale. Vincenzi: “Chiedo responsabilità alle opposizioni”

Venerdì sera la prima seduta dopo le recenti elezioni

05 novembre 2016
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Ieri sera si è riunito il primo consiglio provinciale dopo le elezioni tenutesi lo scorso 15 ottobre e che hanno portato al rinnovo delle cariche dei consiglieri. In apertura di seduta il presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi, dopo un discorso di saluto, ha provveduto a nominare in qualità di Vicepresidente il consigliere Marco Magrini.

E’ stata proposta l’adozione del Rendiconto 2015 è stata preceduta da una breve relazione di Vincenzi, il quale ha posto in evidenza «il progressivo miglioramento delle risultanze contabili delle finanze con un contenimento della spesa. Un miglioramento rilevabile anche da dato del disavanzo di amministrazione che già dal 2015 è stato ridotto da 34 milioni e 400 mila euro a 29 milioni e 800 mila euro».

Di seguito l’intervento completo del presidente: ” Il Consiglio provinciale di questa sera apre ufficialmente la seconda parte del mio mandato da presidente, che ha durata quadriennale.

Molto è stato fatto nei precedenti 24 mesi e senza dilungarmi, vorrei solo ricordare l’obiettivo più importante raggiunto: abbiamo evitato il default dell’Ente e avviato un piano di riequilibro finanziario.

Oggi, con un Consiglio provinciale rinnovato in alcuni componenti sia della maggioranza sia della minoranza, si apre una nuova fase, una nuova sfida che, stando al quadro generale, definirei complessa ma anche avvincente.

A tutti i consiglieri, rivolgo, in questa sede istituzionale, l’invito alla massima collaborazione poiché i temi da affrontare richiedono il contributo di ognuno di noi, seppur nel rispetto delle differenti appartenenze politiche, le quali però non dovranno mai pesare più del bene comune e del futuro dell’Ente.

E se il presente, già nella seduta di questa sera, ci chiama ad approvare un documento importante come il Rendiconto, il futuro, ovvero a partire da domani, richiede un approccio positivo per affrontare questo periodo di riforme che riguardano anche l’Ente, che tutti noi rappresentiamo.

E proprio il passaggio da Provincia a Ente di Area vasta è una delle questioni più delicate che abbiamo sul tavolo. Per questo il mio appello è finalizzato affinché ogni consigliere porti idee, progetti e proposte che abbiamo quale unico obiettivo condiviso quello di fare dell’Ente un punto di riferimento autorevole, con una vision che abbracci e valorizzi l’intero territorio provinciale e sappia dialogare con i nostri sindaci e amministratori e farsi interprete dei loro bisogni e delle loro esigenze, che sono poi quelle dei cittadini.

Per fare tutto ciò occorre quindi un approccio costruttivo, propositivo e privo di prese di posizione aprioristiche sia sulle questioni legate al futuro sia su quelle di stretta pertinenza amministrativa, come la gestione dei servizi da garantire. E proprio il tema dell’Area vasta ritengo che meriti la giusta attenzione e il giusto approfondimento e non escludo che si possa costituire una commissione ad hoc.

Questi sono i miei auspici. Un Presidente però oltre al diritto di chiedere la collaborazione di tutti i consiglieri, ha anche il dovere di dare risposte. E in tal senso posso dire che opererò affinché il dialogo tra maggioranza e minoranza diventi il metodo di lavoro di questo consiglio, mi adopererò affinché i consiglieri di minoranza non si sentano semplici consiglieri di opposizione chiamati ogni volta a dire “NO”, bensì consiglieri responsabili, che possano dare il loro contributo nella soluzione dei problemi e nelle difficili decisioni da prendere. Che non mancheranno.

Tra queste, ricordo, il percorso di risanamento finanziario da portare avanti, la definitiva trasformazione in Ente di Area vasta al “servizio” dei nostri Comuni, soprattutto in relazione all’esito del referendum”.

Dobbiamo, infatti, essere consapevoli, che indipendentemente dall’esito referendario, non saremo sollevati dalle nostre responsabilità di amministratori provinciali e il tema delle risorse dovrà comunque essere affrontato e portato avanti sia a livello nazionale sia a livello regionale. Come dovremo dare una risposta alla questione della governance, che non potrà prescindere dal coinvolgimento degli Enti locali o quella relativa ai confini territoriali dell’Area Vasta, i quali dovranno essere definiti tenendo in considerazione le peculiarità della provincia di Varese, un territorio geograficamente eterogeneo, policentrico e che dovrà anche essere capace di rafforzare e rinsaldare i già forti legami con tutta l’area dell’Altomilanese.

Insomma le cose sulle quali lavorare non mancano certo e già da domani ci metteremo al lavoro, consapevoli che per raggiungere gli obiettivi occorre l’impegno di tutti, anche dei nostri dipendenti, i quali, è bene sottolinearlo, hanno sempre dimostrato grande disponibilità e garantito grande professionalità seppur quello affrontato sia stato un periodo difficile anche per loro.

I prossimi passaggi importanti quindi, saranno l’istituzione delle commissioni, che avverrà con il coinvolgimento dei capigruppo e il conferimento delle deleghe ai consiglieri”.

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