10 Agosto, il testo della Poesia di Giovanni Pascoli

La notte più attesa dell’anno è arrivata e con essa si concentrano tutti i desideri. Il 10 Agosto è però anche il titolo di una poesia

10 agosto 2017
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La scrisse Giovanni Pascoli raccontando la morte del padre Ruggero, ucciso 50 anni fa. Qui di seguito il testo della bellissima poesia, una delle più famose del poeta.

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena de’ suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende 
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende, 
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido: 
l’uccisero: disse: Perdono; 
e restò negli aperti occhi un grido: 
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale, 
oh!, d’un pianto di stelle lo innondi 
quest’atomo opaco del Male!

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