Varese, parte il progetto “Water is alive” sulla depurazione delle acque

L’obiettivo è il risanamento del Verbano, ipotizzando nuove strade che non siano solo un costo, ma rappresentino anche una risorsa

10 Aprile 2014
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Concorsopresentazione

L’acqua come bene comune. Da tutelare attraverso progetti.

L’obiettivo del concorso “Water is alive. La depurazione come risorsa” è individuare e premiare progetti con un obiettivo ambizioso, ma estremamente concreto: occuparsi della depurazione delle acque del Verbano coniugando in modo innovativo gli aspetti tecnologici a quelli ambientali.

Il concorso nazionale di idee è stato presentato nella sede di Villa Recalcati a Varese e proposto dalla Società per il risanamento e la salvaguardia dei bacini della sponda orientale del Verbano Spa in collaborazione con la Provincia di Varese, l’Ordine degli architetti e l’Ordine degli ingegneri varesini. “Occorre un passaggio culturale dall’idea di depurazione come costo al concetto di depurazione come risorsa per la collettività: l’iniziativa che presentiamo oggi – ha dichiarato il presidente del consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo, che questa mattina a Varese ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione del concorso – va nella direzione di valorizzare progetti di concreta utilità, sensibilizzando i portatori di interesse verso un percorso che metta al centro non un’attività gestionale, ma un vero e proprio processo di sostenibilità. Questo concorso è opportuno e prezioso in quanto contribuisce a creare un percorso costruttivo e di lavoro concreto ed efficace in tema di depurazione e mette in luce possibili soluzioni alle criticità che ancora persistono, con l’obiettivo di fare rete tra i vari soggetti istituzionali in una prospettiva di lungo periodo. Nel territorio della provincia di Varese e, in particolare, nella zona dell’Alto Verbano ci sono le condizioni perché gli interventi, le opere e i processi di miglioramento del sistema ambientale aumentino, grazie alla volontà e alla concretezza di tutti gli enti che collaborano alla crescita sostenibile e allo sviluppo di questo territorio. Il Consiglio regionale e le Commissioni competenti sono impegnate in  tal senso”.

L’obiettivo è di mettere a tre i sistema i tre impianti per il trattamento dei reflui fognari, due dei quali (Porto Valtravaglia e Maccagno) devono essere dismessi, mentre per il terzo (Luino) è previsto un progetto di potenziamento di 9 milioni di euro. Il concorso punta a rivoluzionare la depurazione delle acque che attualmente viene effettuata con i tre impianti che coprono un bacino di 30 Comuni (11 dei quali situati in Provincia di Varese) partendo dal concetto che il processo di depurazione da costo si deve trasformare in risorsa. Un percorso che dovrà avvenire tenendo conto non solo degli aspetti ingegneristici rispettosi dell’ambiente, e con soluzioni innovative eco sostenibili, ma anche considerando gli aspetti storico-culturali e il coinvolgimento di tutte le realtà interessate, a cominciare dalle scuole.

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