Valore aggiunto: a Varese vale 24 miliardi

In crescita il valore generato dalle 60mila imprese attive sul territorio della nostra provincia

22 Gennaio 2020
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È di 24 miliardi e 49 milioni di euro il valore aggiunto generato dal sistema economico varesino, espressione della ricchezza complessivamente prodotta dalle 60mila imprese attive sul territorio della nostra provincia,

Il dato, calcolato dall’Istituto Tagliacarne sulla base degli ultimi rilevamenti disponibili (2018), è pubblicato online su OsserVa, portale statistico della Camera di Commercio. In termini percentuali, questa cifra superiore ai 24 miliardi corrisponde al 6,9% del valore aggiunto lombardo e all’1,5% di quello italiano.

Entrando nel dettaglio, l’analisi dell’Ufficio Studi e Statistica dell’ente di piazza Monte Grappa ci dice che quasi 2/3 della ricchezza varesina, in termini di valore aggiunto, proviene dal terziario (66%).

La nostra provincia mantiene peraltro un’importante caratterizzazione industriale, con un apporto del secondario (incluse le costruzioni) pari al 34,3%. Quota che si ferma invece al 27,2% in Lombardia e al 24,1% in Italia.

L’analisi di lungo periodo del valore aggiunto provinciale a prezzi correnti (ovvero, incorporando l’inflazione) prende in considerazione i dati diffusi e certificati dall’Istat fino al 2017 e agganciati alla stima dell’Istituto Tagliacarne con riferimento all’anno 2018.

Così, l’esame della serie storica ci dice che, dopo i 23.273 milioni nel 2008, il nostro territorio ha subito i morsi della crisi, tornando a crescere solo nel 2016, per poi toccare il punto di massimo proprio nel 2018, che stima un valore aggiunto pari appunto ai 24.049 milioni di euro già indicati.

«Nonostante le difficoltà che, da troppo lungo tempo, caratterizzano il sistema Italia – dice il presidente della Camera di Commercio, Fabio Lunghi – il dato relativo al 2018, che segna il punto massimo in termini di valore aggiunto, evidenzia come il nostro sia un sistema economico sempre vivace e capace di sostenere con l’innovazione la spinta allo sviluppo. Gran merito va allora agli imprenditori varesini che, con i loro collaboratori, ogni giorno vincono la sfida della competitività sui mercati di tutto il mondo».

Sempre l’analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio ci dice che, insieme al valore aggiunto provinciale, torna a crescere anche la ricchezza per abitante. Quest’ultimo dato, però, non riesce ancora a superare, seppur di poco, il picco del 2008, quando la ricchezza per abitante era di 27.049 euro. Nel 2018 si fermava infatti a 27.018 euro, incrementandosi comunque dell’8,7% rispetto al minimo, che era stato toccato nel 2009 ed era pari a una media di 24.817 euro per residente sul territorio provinciale.

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