
Confusione e disorganizzazione hanno caratterizzato la prova concorsuale e rifarla sembra l’unica possibile soluzione per mettere a tacere le accuse di alcuni partecipanti, ma l’azienda ospedaliera si difende.
I posti disponibili a tempo indeterminato erano soltanto cinque, ma il concorso ha registrato più di 3.000 iscritti e 1.800 partecipanti effettivi. Sicuramente la numerosissima partecipazione è stata tra le prime cause del disordine e della disorganizzazione che ha portato addirittura all’intervento di quattro pattuglie di Carabinieri.
Gli organizzatori sono stati costretti a chiamare le Forze dell’Ordine per riportare la calma all’interno del Palazzetto, dopo che alcuni partecipanti hanno dato vita a scene di indisciplinatezza e inciviltà senza precedenti. Molti hanno utilizzato il cellulare durante lo svolgimento della prova, altri si sono accalcati al momento della consegna del compito al tavolo degli organizzatori e, addirittura, qualcuno è uscito dal Palazzetto con la busta delle domande.
Il sindacato degli infermieri Nursid accusa l’azienda ospedaliera, colpevole dei carenti controlli che hanno compromesso la buona riuscita della prova concorsuale.