Pioggia e freddo non fermano il comitato dei “ribelli”: Varese2.0 supera le duemila firme

La petizione contro il parcheggio interrato alla Prima Cappella ha raggiunto un altro obiettivo, il superamento delle duemila sottoscrizioni da parte dei cittadini. Lunedì di Pasquetta nuovo banchetto al Sacro Monte, tutta la settimana in centro

19 Aprile 2014
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Varese2.0


Sono ormai oltre duemila i cittadini che non vogliono il parcheggio alla Prima Cappella. I promotori del comitato Varese 2.0, che si batte contro la realizzazione dell’autosilo interrato, ha infatti raggiunto l’obiettivo di superare i duemile sottoscrittori.

Ne abbiamo raccolte circa duecento ieri mattina con il banchetto in centro – spiegano – un buon numero tenendo conto delle condizioni del tempo proprio ideali per fare una passeggiata”.

Inoltre, sempre ieri sono arrivati altri trenta moduli che erano stati raccolti alla Galleria Ghiggini. In tutto altre 450 firme, dal momento che ogni modulo contiene 15 spazi. Quindi, con le 1.200 fime dello scorso fine settimana il comitato ha raggiunto poco meno di duemila firme, per l’esattezza circa 1.850. A queste ne vanno aggiunte altre, di moduli che devono essere ancora conteggiati. Quindi, la soglie delle duemila può dirsi tranquillamente superata.

“Siamo soddisfatti della risposta dei cittadini” commentano Laura Caruso, Daniele Zanzi, Roberto Gervasini, Francesco Migliorini, Alessandro Ceccoli ed Alessandro Maria Vinci. Il gruppo che ha dato il via al comitato. In ogni caso, la raccolta firma non si ferma. Lunedì, il giorno di Pasquetta, saranno ancora presenti alla Prima Cappella dalle 15 alle 19. Mentre settimana prossima, in diversi pomeriggio, presenzieranno in centro con il loro banchetto.

Intanto, nessuna risposta dal Comune alla richiesta del comitato di una commissione ad hoc sul parcheggio. L’unica certezza è che il Nuovo centrodestra e la Lega Nord, nel centrodestra, sono le forze che maggiormente spingono per il parecheggio.

Il comitato Varese2.0 invece ha chiesto, attrverso degli esperti, una serie accurata di analisi per verificare quali conseguenze potrebbero esserci a causa degli scavi all’area soprattutto ad una chiesetta del Seicento che si trova proprio a ridosso del sito.

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