“Non farti giocare”. A Tradate la lotta contro la ludopatia inizia nelle scuole

Il progetto del Comune, coordinato dal dottor Fabio Giorgi, ha visto la collaborazione con il Liceo artistico, che hanno realizzato una serie di tele contro la dipendenza da gioco d’azzardo

04 Giugno 2014
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Progettoludopatia

La lotta alla ludopatia inizia nelle scuole. E si porta avanti grazie ad una mostra.

Il Comune di Tradate ha deciso nell’Aprile 2013 di realizzare una serie di interventi di contrasto alla ludopatia.

La scelta si basa sulla rilevazione che in città sono presenti un numero consistente di macchinette elettroniche e sulla consapevolezza che le persone che sono attratte dai giochi d’azzardo anche online sono in continuo aumento.

Nel mese di giugno 2013 è stato creato un gruppo di lavoro composto dall’Asl, dall’Associazione Azzardo e Nuove dipendenze, dai rappresentanti dei commercianti, dalle scuole e da persone disponibili a lavorare, in collaborazione con il comune, per la realizzazione di un piano di prevenzione locale.
A dicembre 2013 la giunta ha approvato la realizzazione del progetto “Non farti giocare” , elaborato dal dottor Fabio Giorgi, che prevede tra gli obiettivi di prevenzione anche quello di avvicinare le scuole al tema della ludopatia.Quadro

Proprio all’interno di questo progetto si colloca l’iniziativa nelle scuole: la dirigente scolastica dell’I.S.I.S.S. “Don Milani” professoressa Adriana Battaglia ha accettato l’invito a trattare, all’interno della sua scuola, il tema delle ludopatie partendo dai ragazzi del liceo artistico che come tutti i giovani sono fortemente a rischio, favoriti dal gioco “friendly” online”.

Ludopatia

I docenti professor Cicoli, professoressa Spreafico e professoressa Bono hanno chiesto ai ragazzi di realizzare 10 tele artistiche attraverso le quali esprimere un messaggio di rifiuto del gioco d’azzardo. Il lavoro ha raggiunto esiti apprezzabili sia sotto il profilo creativo che quello sociale, i quadri infatti evidenziano in modo chiaro ed incisivo una presa di distanza dal gioco malato: “non gettare via la tua vita – ritrova la libertà: non giocare con la vita – non bruciare il tuo lavoro – la famiglia è una ricchezza non giocartel…” queste sono alcune delle scritte presenti sulle tele.

 

Con questa azione si sono raggiunti due obiettivi: il primo è stato quello di far riflettere i ragazzi delle scuole superiori su quali possono essere le conseguenze della dipendenza dal gioco, il secondo quello di offrire a tante altre persone un attimo di riflessione sui rischi derivanti dal gioco.
Le tele saranno esposte a rotazione in luoghi con alta frequenza di persone: il centro culturale Frera, la Villa Truffini, il Municipio e altri ambiente di aggregazione in modo che un numero elevato di persone possano ammirarne la bellezza e recepirne il contenuto.
Il lavoro con le scuole continuerà nel prossimo anno scolastico con il coinvolgimento degli alunni delle scuole secondarie di primo grado “Galileo Galilei” e del Collegio Arcivescovile “Bentivoglio” di Tradate. Questa attività sarà condotta dall’associazione di promozione sociale AND (Azzardo & Nuove Dipendenze) di Gallarate, che vanta una esperienza ormai decennale sul tema del gioco d’azzardo. Questa volta ai ragazzi non verrà chiesto di produrre dei lavori, ma di guardare il filmato “Il caso di Lucky, non si può influenzare” e di esercitarsi in attività tese ad aumentare in loro la consapevolezza delle conseguenze che possono derivare da una dipendenza da gioco.
L’attività di prevenzione coinvolgerà anche tutta la città con la divulgazione, in collaborazione con l’ASL di Varese, di materiale informativo sulle caratteristiche, conseguenze e modalità di cura della dipendenza da gioco.
Come si può comprendere quella di oggi è la prima di una serie di azioni che vedranno in prima linea l’assessorato ai servizi sociali, l’assessorato allo sviluppo economico e l’assessorato alla pubblica istruzione del Comune di Tradate, questo perché contrastare il gioco d’azzardo è estremamente difficile e serve l’impegno e la collaborazione di molti.

L’ATTIVITA’ DEL PROSSIMO ANNO NELLE SCUOLE
“Il caso, Lucky, non si può influenzare”,
Il video originale “Le hasard, Lucky, on peut rien y changer”, creato dal Prof. Ladouceur, esperto mondiale del tema, con lo staff del Centre Québécois d’Excellence pour la Prévention et le Traitement du Jeu dell’Università di Laval, già da anni è in uso nelle scuole medie canadesi.
AND nel 2006 si è occupata, in collaborazione con l’ASL di Sondrio che ha concesso un finanziamento ad hoc, dell’adattamento e della validazione in italiano dello strumento, che è stato in seguito confermato nella sua efficacia.
Si tratta di un video che non mira tanto a ridurre i comportamenti di gioco eccessivo dei ragazzi, o ad imporre loro di non giocare, né ad avvisarli che il gioco è pericoloso per loro.
Piuttosto, l’obiettivo è di incrementare la conoscenza dei ragazzi in merito alle caratteristiche tipiche delle attività di gioco d’azzardo, fornendo loro una prospettiva più realistica. Il raggiungimento di questo obiettivo li incoraggerà a diventare più selettivi quando decidano di partecipare a questo tipo di attività.
Una valutazione dell’efficacia di questo video ha mostrato che il suo impatto sugli studenti può essere ottimizzato aggiungendo alcuni esercizi in classe atti ad aumentare la consapevolezza dei ragazzi e impratichendo gli studenti con i principali concetti teorici prima della presentazione del video.

Dott. FABIO GIORGI
Coordinatore del progetto “Non farti giocare”
Il dottor Fabio Giorgi, insegnante presso la scuola primaria, si è sempre occupato di disagio e dipendenze in relazione alla sua laurea in scienze del Servizio Sociale conseguita presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Iscritto all’ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia.
Ha collaborato volontariamente con l’assessorato alle politiche sociali, l’assessorato allo sviluppo economico del comune di Tradate e con l’associazione Azzardo & Nuove Dipendenze di Gallarate per la stesura e realizzazione del progetto “non farti giocare”.
L’intento del progetto non è quello di risolvere una problematica complessa come il gioco d’azzardo, quanto piuttosto quello di sensibilizzare i giovani verso questo tema; ciò significa che è fondamentale cominciare a parlare di questo fenomeno a partire dalle scuole. La scuola è da sempre considerata, infatti come luogo privilegiato di crescita culturale e di sviluppo della persona”.

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