“Intitoliamo una via o una piazza a Valeria Solesin”

”Valeria Solesin rappresentava l’Italia migliore”. In provincia di Varese la vogliono ricordare con un’intitolazione in ogni comune

16 Novembre 2015
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Intitoliamo una via o una piazza alla memoria di Valeria Solesin“. Questa la proposta che Forza Italia, con i propri amministratori locali, porterà in tutti i comuni della provincia di Varese.

A presentare l’iniziativa, questa mattina, il vicecoordinatore provinciale Luca Marsico, insieme a tutti i referenti cittadini del partito. La coordinatrice provinciale Lara Comi, che si trovava a Bruxelles, si è collegata in audioconferenza.

“Valeria rappresentava l’Italia migliore, quella di chi porta avanti i propri sogni, va all’estero per impegnarsi nello studio e crescere” ha detto Marsico.

Il testo della mozione che verrà portata nei diversi comuni, a partire da Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno, Somma Lombardo, Luino e Cardano al Campo, è stato il coordinatore cittadino di Varese Roberto Leonardi.

Erano presenti Alessandro Chiesa, coordinatore di Busto Arsizio, Giuseppe Taldone di Luino, Agostino De Marco capogruppo a Saronno, Marcello Pedroni, responsabile provinciale enti locali, Alberto Bilardo della segreteria di Galarate, Laura Besnate di Somma Lombardo, Giacomo Iametti di Cardano al Campo, oltre a Nino Caianiello, Ciro Calemme e Roberto Puricelli.

Ecco il testo

Mozione per intitolare una Via/Piazza di (nome del Comune) a Valeria Solesin
PREMESSO

che Valeria Solesin aveva solo 28 anni ed era originaria di Venezia, si era diplomata nel 2006 al Liceo scientifico Benedetti del capoluogo veneto; si era laureata in Sociologia a Trento per poi trasferirsi a Parigi dove viveva ormai da quattro anni dove frequentava il dottorato di ricerca in demografia nella prestigiosa Università della Sorbona e studiava sociologia e si occupava di temi legati alla famiglia e ai bambini;

CONSIDERATO

che Valeria Solesin sia rimasta tragicamente vittima, presso il teatro Bataclan, dell’ennesimo violento attacco terroristico internazionale avvenuto a Parigi venerdì 13 Novembre;

che sia ormai di estrema necessità e urgenza un intervento sia Europeo sia di tutta la comunità internazionale per aumentare il tasso di sicurezza dei nostri Paesi e per risolvere alla fonte il problema del terrorismo internazionale;

che il terrorismo internazionale debba essere combattuto anche sul piano sociale e culturale oltre che con azioni internazionali militari;

VISTE

le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Valeria era figlia d’Italia e figlia d’Europa. E’ stata uccisa da mano barbara, fomentata dal fanatismo e dall’odio contro la nostra civiltà, i suoi valori di democrazia, di libertà e di convivenza”. Valeria e’ stata uccisa, insieme a tanti altri giovani, perché rappresentava il futuro dell’Europa, il nostro futuro. Insieme a tanti Paesi amici risponderemo con intransigenza a questa micidiale sfida di morte e di sopraffazione”.

le parole del Papa all’Angelus di domenica 15 novembre: “Tanta barbarie ci lascia sgomenti e ci si chiede come possa il cuore dell’uomo ideare e realizzare eventi così orribili, che hanno sconvolto non solo la Francia ma il mondo intero”.

RITENUTA

la straordinaria importanza che ricopre per le giovani generazioni di tutto il Paese la figura di una giovane ragazza che aveva deciso di trascorrere un intenso periodo di attività di ricerca presso l’Università Sorbona di Parigi, approfondendo in modo particolare i temi della famiglia e dei bambini;

la necessità di esprimere apprezzamento e riconoscenza nei confronti di una italiana il cui impegno e la cui attività all’estero dava lustro al nostro Paese;

la necessità che il sacrificio della vita di una giovane ricercatrice italiana non venga dimenticato perché solo la memoria potrà far vivere per sempre Valeria come vittima del terrorismo;

RITENENDO

che la migliore risposta all’odio e alla violenza propri di questi terroristi sia onorare le persone come Valeria Solesin che per anni ha dedicato a Parigi il proprio tempo agli altri, svolgendo un’intensa attività di volontariato, con particolare attenzione ai clochard di Parigi, come pubblicamente riconosciuto da Emergency;

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta a dedicare alla memoria di Valeria Solesin una Via, un Giardino,  una Piazza o un luogo di cultura della Città di (xxx), dove degnamente ricordarla come simbolo della cultura italiana all’estero e di solidarietà sociale.

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