Università dell’Insubria: in cattedra Hans Kammerlander

Il celebre alpinista atteso giovedì 26 novembre in via Dunant

20 novembre 2015
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montagna

Hans Kammerlander, vero mito vivente per gli amanti della montagna, incarnazione dell’estremo e dell’impossibile, è a Varese, all’Università degli Studi dell’Insubria, per un incontro il cui titolo è tutto un programma: “Malato di montagna”.

L’appuntamento, organizzato dal Centro di ricerca sulla Storia della montagna, della Cultura materiale e delle Scienze della terra, in collaborazione con il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, è in programma per giovedì 26 novembre 2015 alle ore 16,30, nell’Aula Magna Porati-Granero di via Dunant 3, a Varese.

«L’impossibile non è un dato di fatto, ma solo un’opinione» è il motto del noto alpinista, considerato uno degli scalatori estremi più proficui del nostro tempo. L’altoatesino ha intrapreso la sua carriera di scalatore all’età di 8 anni, nel corso della sua vita ha collezionato oltre 2500 tour alpini, circa 50 prime ascese e 60 spedizioni in solitaria di famose pareti alpine. Ha conquistato ben 12 delle 14 cime oltre gli ottomila metri, di cui 7 al fianco di Reinhold Messner. Sempre lui è sceso con gli sci dalla cima dell’Everest e dalle falde del Nanga Parbat.

L’incontro ha una duplice anima, da un lato centro propulsivo è il Centro di Ricerca sulla Storia della Montagna, della Cultura Materiale e delle Scienze della terra, con il suo direttore, il professor Ezio Vaccari, e il coinvolgimento del Cai e del Corso di Laurea in Scienze dell’ambiente e della Natura: partecipano al dibattito, infatti, Carlo Dossi, presidente del Corso di Laurea in Scienze dell’Ambiente e della natura; e Costante Portatadino, socio Cai. Dall’altro lato è forte l’attenzione ai temi della comunicazione e all’attualità, e infatti, l’evento è stato pensato e voluto dal Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, a margine dell’uscita nelle sale del Kolossal Everest: pertanto durante il dibattito Andrea Bellavita, docente di Linguaggi Crossmediali, condurrà una riflessione sul rapporto tra uomo e natura con particolare attenzione al ruolo dei media.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti, per tutti gli altri c’è la diretta streaming.

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