Rapinavano “in branco”, sottraendo smartphone e tablet sui treni. Denunciati dieci ragazzi africani

Il gruppo, tra cui sette minori, rivendeva poi la merce rubata ai compagni di scuola

26 novembre 2015
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Rapinavano i ragazzi sui treni, facendosi consegnare con minacce smartphone e tablet. Quindi li rivendevano ai compagni di scuola. 

Lo scorsa settimana si è conclusa una complessa attività investigativa a firma della Polizia Ferroviaria di Varese, che ha portato alla denuncia per furto, rapina e ricettazione di dieci ragazzi, di cui sette minori, residenti a Gallarate ma di origini centro-africane.

I denunciati si muovevano “in branco”, prendendo di mira giovani e giovanissimi viaggiatori a bordo treno, per lo più lungo la tratta ferroviaria Varese – Busto Arsizio, e con minacce e spintoni sottraevano cellulari e tablet di ultima generazione, per poi rivenderli ai propri coetanei durante le ore di scuola. I soldi “guadagnati” erano spesi per comprare scarpe e vestiti firmati.

Tutto è cominciato il 19 gennaio di quest’anno, quando si è presentato negli uffici Polfer della Stazione di Varese un giovane quindicenne per denunciare il furto del suo smartphone ad opera di due ragazzi di colore.

Pochi giorni dopo, lo stesso giovane derubato ha riferito agli agenti di conoscere il nome dell’attuale possessore del telefono rubatogli precedentemente. Lo stesso, sentito sui fatti, ha confessato di averlo acquistato da un compagno di scuola. Da qui è partita un’intensa attività investigativa, coordinata dalla Procura dei minori di Milano, che ha portato all’identificazione dei giovani denunciati, tutti frequentatori dello stesso istituto scolastico di Gallarate e tutti membri di un branco che poneva in essere furti e rapine a bordo treno, nei negozi cittadini e nelle discoteche.

I proventi di alcuni furti sono stati ritrovati durante le perquisizioni domiciliari, concluse a fine mese con il sequestro di svariati telefonini e tablet.

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