La “Notte dei ricercatori” torna con l’Università dell’Insubria

L'evento ormai tradizionale si terrà tra venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre

22 settembre 2016
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Che cosa significa essere una città universitaria? L’Università degli Studi dell’Insubria si apre alla città di Varese con l’evento ormai cult: “La Notte dei ricercatori”, in programma venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre, nell’ambito di “MEETmeTONIGHT”, la notte europea dei ricercatori che ogni anno vede trecento città europee unite nel segno comune della divulgazione scientifica.

«Durante l’anno accademico sono molti gli appuntamenti culturali e divulgativi organizzati dall’Università degli Studi dell’Insubria, in tutte le sue sedi. Ma questo è un evento particolarmente caro a noi universitari, perché ci permette di entrare direttamente in contatto con la cittadinanza, sia portando i ragazzi delle scuole dentro l’Università, sia portando i nostri ricercatori in piazza, tra la gente» sottolinea il Magnifico Rettore, professor Alberto Coen Porisini. «La Notte dei ricercatori richiede uno sforzo organizzativo enorme per l’Ateneo, ma viene sempre ripagato in termini di soddisfazione e di partecipazione. Quest’anno un ruolo da protagonista lo avrà anche il Comune, infatti, l’evento in programma venerdì pomeriggio è organizzato grazie al supporto dell’amministrazione cittadina e con l’apporto tecnico in particolare dell’Assessorato all’ambiente e allo sport e, inoltre, il sindaco Galimberti ed io avremo modo di confrontarci, proprio sulla pubblica piazza sabato pomeriggio, sulla dimensione universitaria di Varese».

«Essere una vera città universitaria vuol dire avere un ateneo che si permea con la città, che si lega con il suo tessuto sociale, offrendo momenti culturali come quello dell’iniziativa della Notte dei Ricercatori di cui mi sento di ringraziare l’Università dell’Insubria per l’impegno e la ricca offerta di appuntamenti che verrà fatta ai cittadini tra il 30 settembre e il 1 ottobre – dichiara il sindaco di Varese, Davide Galimberti -. Varese ha tantissimo da guadagnare dall’Ateneo presente in città, perché siamo di fronte ad un Campus che ha veramente intenzione, oltre che di fare crescere menti e saperi, anche di partecipare allo sviluppo non solo culturale ma anche economico e sociale della nostra Varese. Dalla sinergia tra amministrazione e mondo accademico sono convinto che potremo raccogliere ottimi frutti per la nostra città. Mi piace poi quella voglia di partecipazione alla vita varesina aprendo le porte dell’ateneo a cittadini e andando nelle piazze per incontrare i varesini».

Il format è collaudato: la prima parte della manifestazione “La Città in Università” si svolge nella mattina di venerdì 30 settembre e vede la città, o meglio le scuole cittadine, spostarsi al Campus di Bizzozero, il quartier generale dell’Ateneo, per laboratori e iniziative dedicate ai bambini e ai ragazzi dalle scuole primarie in su. I ricercatori dell’Università degli Studi dell’Insubria mostreranno ai piccoli studenti le loro attività scientifiche in modo semplice e divertente, passando dagli ormai classici giochi con i numeri dell’InformaticaMagica, al nuovo laboratorio dei Baby RIS in azione, al Giro botanico nel Campus.

Il venerdì la giornata prosegue con due appuntamenti scientifici, alle ore 15 a Villa Toeplitz: il convegno su “I parchi urbani tra tutela, valorizzazione e opportunità sociali: l’idea di un green network per il rilancio del turismo a Varese Comune di Varese e Università dell’Insubria” e alla sera, ore 20.45 Aula Magna Università dell’Insubria, via Ravasi, 2, “Il Lupo e la Città” a cura di CAI Varese: il professor Adriano Martinoli, zoologo dell’Università dell’Insubria, racconterà quale legame vi sia fra la Città Giardino e il lupo, sfatando falsi miti e leggende.

La giornata di sabato 1° ottobre, viceversa, vedrà “L’Università in Città”: a partire dalle 15.00, Piazza Monte Grappa, cuore di Varese, ospiterà l’Angolo dello Sport, a cura di CUS Insubria, e l’Angolo degli Esperimenti, gettonatissimo tra i piccoli visitatori che potranno – dietro la guida dei ricercatori dell’Insubria – eseguire in prima persona alcuni semplici esperimenti.

Oltre agli stand dell’Università, saranno presenti stand del Joint Research Centre – JRC di Ispra.

Un altro appuntamento molto apprezzato nelle precedenti edizioni quest’anno raddoppia: ossia le visite guidate dai docenti universitari, alle 16 il professor Bruno Cerabolini, docente di Botanica, porterà i visitatori alla scoperta dei Giardini Estensi; alle 17.30, il professor Andrea Spiriti, docente di Storia dell’arte, e i suoi collaboratori cureranno la visita guidata al Battistero di San Vittore.

Essendo sabato, un aperitivo non può mancare, ma sarà un aperitivo ad alto tasso scientifico: con “Parola di Scienza” si terranno le tavole rotonde “Energia e Cibo” a cura del Joint Research Centre, (JRC) Ispra (ore 17.30); “La formazione del giurista a Varese nella prospettiva europea” professoressa Barbara Pozzo, Università dell’Insubria (18.00); “La Genetica del sesso” professor Francesco Acquati, Università dell’Insubria (18.30) e, infine, “Varese città universitaria” con il Sindaco di Varese, avvocato Davide Galimberti, e con il Magnifico Rettore dell’Università dell’Insubria, professor Alberto Coen Porisini.

Per concludere per l’evento finale, alle ore 20.45 a Villa Mirabello, Andrea Bellati presenta “Giants in Varese” una carrellata di personaggi storici che hanno fatto la cultura e la scienza a Varese nei secoli: da Salvatore Furia, fondatore del Centro Geofisico Prealpino, alla scrittrice Liala, passando per Scipione Riva Rocci, l’inventore dello sfigmomanometro che visse molti anni proprio a Varese.

Per consultare il programma della manifestazione: www.uninsubria.it.

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