La Cgil esprime solidarietà all’istituto Daverio: “Vergognosi tentativi di strumentalizzazione”

La segretaria provinciale della Flc si dice vicina alla dirigente, agli insegnanti e agli studenti finiti nell'occhio del ciclone

20 novembre 2015
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La Segreteria provinciale della FLC CGIL di Varese esprime solidarietà alla Dirigente, agli insegnanti e agli studenti dell’Istituto Superiore Daverio Casula di Varese, finiti al centro di un tourbillon mediatico, dopo che alcuni alunni non hanno partecipato al minuto di silenzio in commemorazione delle vittime degli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre, chiedendo i motivi per cui la scuola decideva di fermarsi per quei morti e non anche per le vittime degli altri attacchi terroristici che sconvolgono tante parti del mondo. Gli eventi drammatici accaduti in Francia hanno suscitato forti emozioni e pongono a tutti noi, adulti e ragazzi, domande che interrogano le nostre coscienze. La scuola è un’ istituzione che ha il compito di garantire il diritto allo studio e di formare le donne e gli uomini, le cittadine e i cittadini di domani. La scuola, proprio perché svolge questo delicato ruolo educativo, è il luogo per eccellenza in cui provare a gestire quelle emozioni, a riflettere e a dare una risposta a quegli interrogativi che attanagliano le nostre coscienze. E questo è quanto accaduto nell’istituto DaverioCasula, dove c’è stato un confronto tra studenti e insegnanti. La FLC CGIL di Varese, pertanto, nel ribadire la propria vicinanza alla Dirigente, agli insegnanti e agli studenti dell’Istituto Superiore Daverio Casula di Varese, difende con forza il ruolo della scuola pubblica e stigmatizza i vergognosi tentativi di strumentalizzazione dell’episodio.

La Segreteria provinciale della FLC CGIL di Varese esprime solidarietà alla Dirigente, agli insegnanti e agli studenti dell’Istituto Superiore Daverio Casula di Varese, finiti al centro di un tourbillon mediatico, dopo che alcuni alunni non hanno partecipato al minuto di silenzio in commemorazione delle vittime degli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre, chiedendo i motivi per cui la scuola decideva di fermarsi per quei morti e non anche per le vittime degli altri attacchi terroristici che sconvolgono tante parti del mondo. Gli eventi drammatici accaduti in Francia hanno suscitato forti emozioni e pongono a tutti noi, adulti e ragazzi, domande che interrogano le nostre coscienze. La scuola è un’ istituzione che ha il compito di garantire il diritto allo studio e di formare le donne e gli uomini, le cittadine e i cittadini di domani. La scuola, proprio perché svolge questo delicato ruolo educativo, è il luogo per eccellenza in cui provare a gestire quelle emozioni, a riflettere e a dare una risposta a quegli interrogativi che attanagliano le nostre coscienze. E questo è quanto accaduto nell’istituto DaverioCasula, dove c’è stato un confronto tra studenti e insegnanti. La FLC CGIL di Varese, pertanto, nel ribadire la propria vicinanza alla Dirigente, agli insegnanti e agli studenti dell’Istituto Superiore Daverio Casula di Varese, difende con forza il ruolo della scuola pubblica e stigmatizza i vergognosi tentativi di strumentalizzazione dell’episodio.

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