Incarico governativo per il dg dell’Università dell’Insubria

Gianni Penzo Doria coordinatore di un gruppo dell'Agenzia per l'Italia digitale

16 febbraio 2016
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penzodoria

Nei giorni scorsi il Direttore Generale dell’Università degli Studi dell’Insubria, Gianni Penzo Doria, è stato nominato dall’Agenzia per l’Italia Digitale coordinatore di un gruppo di lavoro nazionale sulla pubblicità legale e sulla conservazione dei siti web delle amministrazioni pubbliche. L’AgID, che opera in seno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, lo ha scelto per il nutrito curriculum votato all’innovazione e alla semplificazione nella PA tra tutti i partecipanti al Forum nazionale per l’informatica.

«Il digitale avanza e deve essere guidato, senza accelerazioni, ma con piena aderenza alla normativa e al progresso scientifico» – ha commentato Penzo Doria.

Non è il solo incarico prestigioso che il Direttore Generale dell’Università degli Studi dell’Insubria ha avuto dagli ambienti romani. Da un anno e mezzo, infatti, siede nel Comitato tecnico scientifico per gli archivi, voluto fortemente dal Ministro Dario Franceschini.

Penzo Doria guida la macchina amministrativa dell’Insubria dal 2014. Adesso è allo studio la dematerializzazione completa e semplificata delle missioni in Ateneo, un altro piccolo ma significativo tassello della sburocratizzazione avviata da un paio d’anni.

Di recente, inoltre, il Ministero per l’Economia e le Finanze ha pubblicato per la prima volta informazioni aggiornate relative ad alcuni indicatori inerenti ai pagamenti a fronte dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica. Per l’Università degli Studi dell’Insubria questo tempo medio è meno di 14 giorni. Questo dato la colloca nell’elenco delle 300 amministrazioni pubbliche più virtuose, su oltre 20.000 enti pubblici e assieme a meno di una decina di Atenei italiani.

«Un DG fa una bella figura solo quando ha funzionari bravi. E qui in Insubria abbiamo eccellenze che figurerebbero bene ovunque», chiude Penzo Doria. Di questo risultato se ne è compiaciuto ufficialmente anche il Collegio dei Revisori dei Conti.

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