Cunardo: riparte la Sagra della Patata

Nel weekend la tradizionale festa di paese in favore della scuola materna

06 agosto 2015
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tendone

“La festa di beneficenza più buona che c’è”. L’idea di organizzare una grande festa per raccogliere fondi a favore della Scuola Materna del paese
è nata nove anni fa da un gruppo di volontari sostenuto dal Consiglio di amministrazione della scuola. Negli anni poi questa felice intuizione si ètrasformata in una delle *più grandi ed apprezzate sagre gastronomichedella nostra provincia* ed è diventata un fondamentale momento di raccolta
fondi per sostenere l’attività didattica. A Cunardo non è presente una primaria pubblica e da oltre 130 anni l’educazione dei cunardesi più
piccoli è affidata all’asilo infantile, nato nel 1882 come ente morale oggi è un istituto paritario.
Il bilancio si regge sul contributo del Comune, sulle rette, sui contributi del Ministero e della Regione (questi ultimi purtroppo in costante diminuzione) e, sempre di più, *sulle entrate straordinarie *come ad esempio quelle derivanti dalla Sagra. Per questo tutte le associazioni e tanti volontari della comunità sono mobilitati. Dal Sindaco al Parroco, dallo studente al pensionato, tutti impegnati in questi giorni a sbucciare patate, con l’obiettivo di un ennesimo successo.
La nona edizione della “Sagra della patata” inizierà presso la Baita del fondista (via per Bedero) venerdì 7 agosto, alle 19.00 è prevista l’apertura delle cucine, continuerà sabato 8 e chiuderà domenica 9 agosto con il pranzo alle 12.00, alle 14.30 l’animazione per i bambini, alle 16.00 la merenda e la cena dalle 19.00 (con tensostruttura coperta in caso di maltempo).
Tante le specialità a base di patata fresca da gustare: gnocchi, tortino di patate, polipo e patate, patate saltate con cipolla, salciccia, arista, tomino, scaloppine e uova all’occhio di bue, tutti accompagnati da purè, grigliata mista di carne, fritto misto di pesce (solo il venerdì sera), patatine fritte da patata fresca e le immancabili frittelle dolci di patata. Oltre 100 persone al lavoro per 40 quintali di patate pronti per essere cucinati e venduti. Si mangia bene e si fa del bene,* per questo è la festa di beneficenza più buona che c’è.

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