Castello di Masnago: convegno sui Sacri Monti

Sabato 21 novembre architetti e docenti del Politecnico discutono delle vie dei pellegrini

19 novembre 2015
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Al Castello di Masnago, sabato 21 novembre alle ore 15, si terrà il convegno “Eredità dei Sacri Monti”, presentato da Claudia Tinazzi con Massimo Ferrari, architetti e docenti presso il Politecnico di Milano, curatori della mostra sull’analogo tema attualmente in corso al Castello di Masnago e visitabile fino al 29 novembre.
Interverranno tra gli altri Enrico Bordogna, professore ordinario di Composizione architettonica presso il Politecnico di Milano, Giuseppe Frangi, giornalista e presidente dell’Associazione Giovanni Testori, Antonello Negri, professore ordinario di arte contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano.
Nell’occasione verrà presentato il catalogo della mostra : “Sacri Monti e altre storie. Architettura come racconto” a cura di Claudia Tinazzi, Rubbettino Editore. La partecipazione è libera e gratuita.
Domenica 29 alle ore 11.00, sarà invece possibile partecipare a una visita guidata alla mostra a cura di Sull’Arte al costo di 5 euro con ingresso ridotto al museo. Per informazioni e prenotazioni: 0332.255473- 0332.820409.
Nel percorso espositivo delle sale del Castello di Masnago si susseguono in un percorso continuo fatto di tappe che partono dalle Vie dei Pellegrini medievali e arrivano ad una Via Crucis realizzata da William Xerra nel 2003, documenti originali, modelli, foto e video appositamente commissionate per la mostra. Imperdibile il video sul Sacro Monte di Varese, girato con un drone, i plastici di tutti i Sacri Monti alpini, i disegni e le foto delle chiese sotterranee di Lalibelà in Etiopia, le incisioni seicentesche dei Sacri Monti di Varallo e di Varese.
I documenti, disegni, mappe, filmati intendono rinnovare la conoscenza e la divulgazione di questo straordinario esempio di costruzione del paesaggio attraverso una interpretazione che parte non solo dalle testimonianze storiche ma anche da nuove interpretazioni fotografiche e testimonianze, scritte e disegnate, di fotografi contemporanei e artisti o architetti del passato prossimo che come Giovanni Testori o Aldo Rossi hanno considerato questi luoghi come fonte inesauribile di studio e di ispirazione. Un allestimento volutamente costruito in materiale povero dialoga con gli spazi del Castello, raccoglie le tracce di queste storie, costruisce delle soste o alcuni punti di vista.

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