Caso Zanzi, Galimberti: “Fiducioso che possa dimostrare l’insussistenza delle accuse”

Il candidato sindaco del centrosinistra: ''Il nostro progetto amministrativo fa paura a chi non è stato in grado di governare bene''

29 gennaio 2016
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“Per me legalità, trasparenza, imparzialità, efficienza e buon andamento rappresentano i principi fondamentali e inderogabili di un buon amministratore. Le persone che tra qualche mese con me saranno chiamate ad amministrare la città avranno tutte queste caratteristiche”. Così Davide Galimberti, candidato sindaco a Varese. “Inoltre, i futuri amministratori della città dovranno unirsi in un grande progetto che abbia al centro l’obiettivo del fare per dare un nuovo futuro a Varese. E’ questo il grande lavoro che stiamo già facendo per essere pronti a governare quando i cittadini ci daranno la loro fiducia. Zanzi rappresenta un alleato importante per la realizzazione di questo progetto, perché ha saputo intercettare e rappresentare una richiesta che proviene da una fetta importante della società varesina. L’esposto avanzato dal Comune nei confronti di Daniele Zanzi, anche alla luce della puntuale ricostruzione dei fatti esposta dal suo legale, appare privo di consistenza. E’ il segno evidente che c’è grande paura di perdere il governo della città dopo 23 anni e che il progetto amministrativo che stiamo portando avanti fa davvero paura a chi in questi anni non è stato capace di governare bene la città”.

“Mi ha sorpreso molto – e lo dico da amministrativista che conosce le difficoltà in cui si trovano le casse dei comuni – la decisione della giunta di affidare ad un legale esterno l’incarico di costituirsi parte civile prima ancora dell’eventuale rinvio a giudizio esponendo il comune ad un inutile sperpero di denaro pubblico, chi ripagherà i cittadini di Varese in caso di archiviazione del procedimento? Forse l’attuale Giunta avrebbe fatto meglio ad assegnare tali soldi alle famiglie di Varese che si trovano in grave difficoltà, come testimonia il rapporto della Caritas sulla città da cui emerge che i varesini sono sempre più poveri”.
“L’illustre agronomo non è stato ancora rinviato a giudizio ma vi è semplicemente una richiesta che il Tribunale potrebbe anche rigettare in ragione delle significative osservazioni del suo legale. Io sono garantista e lo sono sempre stato e ho fiducia che Daniele Zanzi possa dimostrare presto l’insussistenza di quanto gli è stato attribuito. Auspico che la giustizia faccia il suo corso in tempi rapidi, nella speranza che venga messa presto la parola fine a questa vicenda prima dell’inizio vero della campagna elettorale così da non distogliere l’attenzione dal vero tema che riguarda tutti noi: il futuro della città di Varese”.

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