Capitalismo, democrazia e tecnologia nel saggio di Demichelis

Il sociologo dell'Università dell'Insubria presenta la sua ultima opera

27 novembre 2015
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Che ruolo hanno la scienza e la tecnologia nella evoluzione moderna del capitalismo? E la rete è ancora un mezzo di comunicazione oppure è sempre più un mezzo di connessione e di integrazione nella nuova organizzazione del lavoro? A porsi queste domande è il professor Lelio Demichelis, docente di Sociologia economica all’Università degli studi dell’Insubria, che trova una risposta nel volume “La religione tecno-capitalista. Suddividere, connettere e competere”, recentemente pubblicato da Mimesis, nella collana Eterotopie.

Nel saggio sul capitalismo contemporaneo il professor Demichelis – studioso della trasformazione del capitalismo negli ultimi trent’anni e della rete – analizza il rapporto conflittuale tra capitalismo, tecnica e democrazia. E partendo da Walter Benjamin, che già nel 1921 aveva definito il capitalismo come una religione, sviluppa ed estende il modello a quella che declina come religione tecno-capitalista.

Il sottotitolo del libro è infatti “Dalla teologia politica alla teologia tecnica” e la tesi del docente è che “l’apparato tecnico e capitalistico è appunto religioso per la sua capacità di legare i soggetti tra loro e a sé come apparato”, oltre a creare una propria teologia e un proprio credo (i mercati hanno sempre ragione, la rete è libera e domocratica). Come si legge nella quarta di copertina: “Religione. 0 potere pastorale, come lo aveva definito Foucault facendo nascere/derivare appunto dal potere pastorale cristiano l’idea poi moderna di governamentalità e di biopolitica. Dunque, mercato e tecnica come poteri pastorali nella loro capacità di fare gregge e di connettere e di indurre ciascuno a dover/voler essere connesso. Con il passaggio, quindi, dall’homo oeconomicus del mercato all’homo technicus del tecno-capitalismo. Per cercare di governare tali processi – tendenzialmente automatici (autopoietici), non neutri e sfuggiti al controllo umano e democratico – occorre estendere la pratica della laicità verso questa particolare religione”.

Lelio Demichelis ha già pubblicato Bio-Tecnica (2008); Società o comunità (2010). Ed è stato co-curatore di Biopolitiche del lavoro (2008). Collabora a diverse riviste on-line.

Il 12 novembre scorso il professor Demichelis ha parlato della tesi del volume a Rai5 nel corso della trasmissione “Lo stato dell’arte”, a cura del filosofo Maurizio Ferraris.

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