Antonelli risponde a Galimberti “Non continuasse a fare cassa con gli enti locali”

Il Comune di Busto Arsizio rinvia al mittente la raccomandata del sindaco di Varese, che in un comunicato alla stampa chiede un risarcimento alla città di Busto per i disagi provocati dalla presenza pacifica dei richiedenti asilo nella città Giardino

28 luglio 2017
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Afferma il sindaco Emanuele Antonelli: “Anche gli stessi migranti ospitati dalla città hanno capito che il responsabile della situazione venutasi a creare non si trova a Busto Arsizio. Se il Governo, che ha lo stesso colore politico del sindaco di Varese, non continuasse a fare cassa con gli enti locali, potrei dare qualche euro a queste persone per comprare il biglietto del treno per Roma, dove troverebbero certamente tutti i possibili responsabili nei pressi di Palazzo Chigi. Dove, forse, il sindaco Galimberti intende approdare, dal momento che è in campagna elettorale perenne, utilizzando i migranti come cavallo di Troia per accedere ai più alti vertici del suo partito e del Governo. Fossi nella sua situazione mi vergognerei, perché sta usando queste persone, in estrema difficoltà, per raggiungere una sua ambizione personale, quella di diventare capopopolo. Il popolo però ha compreso chi è il sindaco di Varese, un politico che passa sopra tutto e tutti, anche sopra i suoi colleghi del centrosinistra, accaparrandosi l’intero contributo messo a disposizione della provincia dal Governatore Maroni. Un politico che, all’insegna del politicamente “scorretto”, passa sopra gli interessi dei suoi stessi cittadini, ergendosi a paladino di persone che sono in carica al Governo di centrosinistra e dimenticando gli elettori che gli hanno dato fiducia.
Un politico che deve smetterla di ringraziare le forze dell’ordine, delle quali invece se ne infischia, dato che uomini e donne della pubblica sicurezza sono costretti, probabilmente senza neppure percepire gli straordinari che il Ministero non autorizzerà, a fare da balia a persone portate a forza in Italia (dove, tra l’altro, non vogliono restare). E mentre lo Stato scippa i Comuni (la mia Amministrazione è stata costretta a inviare un decreto ingiuntivo allo Stato per la riduzione dei contributi ritenuta incostituzionale!!), i Comuni, a loro volta, devono attrezzarsi per rispondere alle emergenze, distogliendo risorse finanziarie da settori che producono sviluppo del territorio e inclusione sociale.

Il sindaco di Varese, anziché sbagliare l’indirizzo a cui manda le richieste, risarcisca i cittadini di Busto Arsizio per i disagi che provoca il Governo espresso dal suo partito. Conosce il Galimberti i motivi della protesta dei migranti di Busto? Perché chiunque abbia a cuore il rispetto delle regole dovrebbe essere felice di sapere che tutto nasce dalla decisione di allontanare dieci persone che non hanno i requisiti previsti dalla normativa sulla protezione internazionale. E cosa c’entra Busto in tutto ciò?

Invece di parlare a vanvera, cerchi il sindaco di Varese di dare una mano ai suoi colleghi di partito, incapaci di gestire la situazione, che riescono anche a farsi prendere in giro da un presidente ragazzino di 39 anni (Macron), ultimo arrivato in Europa, che viene a dettare legge in Italia. Pensi, invece, a consigliare ai suoi sodali di partito una strategia per decidere in 6 mesi – e non 5 anni – chi è legittimato a stare in Italia e chi questo diritto non l’ha. Insomma, si svegli, chiuda il libro dei sogni e torni nella realtà”.

Questa la replica del sindaco Antonelli all’immotivato attacco del collega varesino. In ogni caso, il primo cittadino di Busto assicura di aver rispettato tutte le norme e gli accordi presi con la Prefettura.

Ringrazio, e non lo dico in continuazione alla stampa, ma lo faccio con il cuore, il prefetto, il questore, il commissariato di Busto, tutti gli incaricati dell’ordine pubblico, per il lavoro che fanno quotidianamente, a vantaggio dei cittadini di Busto e degli stessi richiedenti asilo. Questa è l’unica cosa su cui sono d’accordo con il sindaco di Varese, ma io lo dico credendoci, il sindaco Galimberti certamente no” conclude Antonelli.

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